Gianni Statera è stato il marito di Alda D’Eusanio. Il noto sociologo e accademico italiano, ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la sua dolce metà.
È diventata nota negli Anni ’80 e ’90 per via della sua vicinanza al leader socialista Bettino Craxi, facendo nascere diverse polemiche mentre conduceva il TG2. D’Eusanio è laureata in Sociologia all’’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal 9 giugno 1988 è iscritta all’albo dei giornalisti professionisti. È stata sposata con il professore di sociologia Gianni Statera dal 1983 al 1999, anno in cui lui è venuto a mancare. Essendo sempre stata molto riservata riguardo la sua vita privata, non si sa se dopo la dipartita del marito abbia avuto altre relazioni. Il 24 gennaio 2012 è stata travolta da una motocicletta mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso Vittorio Emanuele a Roma. L’incidente le ha causato la frattura dell’osso occipitale a seguito della quale è rimasta in coma per oltre un mese. A causa del suo carattere forte e delle sue dichiarazioni controverse, la conduttrice ha dovuto affrontare diverse accuse e denunce per diffamazione.
Gianni Statera, chi era il marito di Alda D’Eusanio
I due sono andati a nozze nel 1983 e da allora non si sono più lasciati, fino a quando nel 1999 Gianni Statera è venuto a mancare per un male fulminante. Alda D’Eusanio ha dovuto fare i conti con uno choc imprevisto, un dramma che le ha letteralmente cambiato la vita.
Il compagno della nota giornalista, che è stato anche il primo preside della Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma, oltre a ricoprire il ruolo di direttore l’Osservatorio di sociologia elettorale e della rivista Sociologia e ricerca sociale, ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di Alda D’Eusanio
Alda D’Eusanio non riusciva a farsi una ragione della morte del compagno Gianni Statera. L’improvvisa scomparsa è un trauma che non ha mai superato del tutto: “Gianni se n’è andato in 15 giorni per un male fulminante. All’inizio non mangiavo e non bevevo, ero arrivata a 34 chili e volevo solo morire. Poi, dentro un negozio, ho visto Giorgio, un pappagallo tutto piume e ossa che pativa un lutto e non mangiava più. L’ho portato a casa, a lui piace la pasta e, un rigatone lui e uno io, abbiamo ripreso a mangiare”, le parole di Alda D’Eusanio ai microfoni de Il Fatto Quotidiano.





