Con l’arrivo delle vacanze di fine anno, le compagnie di trasporti (specialmente quelle ferroviarie) aumentano del 300% il costo dei biglietti. In aggiunta, la disponibilità dei posti è quasi pari a 0 se si dovesse cercare di acquistare un biglietto un paio di settimane prima dell’inizio delle vacanze. Conseguenza di questo rincaro dei prezzi, proporzionalmente indiretto al numero dei posti, è la penalizzazione dei fuori sede che intendono festeggiare il Natale con le proprie famiglie nel paese d’origine.
Prezzi dei biglietti dei treni in aumento per chi viaggia dal Nord al Sud

L’aumento del prezzo dei biglietti dei treni in prossimità delle vacanze natalizie è un fenomeno che si ripete ogni anno. Anche nel 2024 si è verificato con un accrescimento dei costi che arriva fino al 300%. La tratta Milano-Reggio Calabria (che in tempi “di pace” ha un costo che varia dagli 80 ai 130 euro) durante la settimana rossa arriva a costare 345 euro. Un prezzo incredibilmente folle visto il peso dell’inflazione.
La condanna al rincaro dei prezzi a ridosso di panettoni e pandori è soprattutto per i fuori sede meridionali che dal Nord desiderano tornare a casa. Ad esempio, i costi per chi necessita di andare da Milano alla Sicilia sono arrivati anche a 500 euro. Un disincentivo a tornare nel proprio paesino del sud per mantenere popolate le città nordiche? O una strategia di marketing per guadagnare più del doppio a ridosso del periodo natalizio?
Qualcuno si ribella a queste mosse di marketing poco simpatiche
Di fronte all’ingiustizia di doversi risparmiare una cena fuori in vista dell’arrivo delle vacanze (e quindi del ritorno a casa), qualcuno ha deciso di ribellarsi. E’ il caso di Stefano Maiolica, blogger salernitano che nel 2019 sul suo profilo Facebook “Un terrone a Milano” ha scritto un post di critica alle compagnie ferroviarie, aeree e alla politica italiana.
Il post cita:
- “Cara Trenitalia, cara Ryanair, cara politica italiana, qui è un semplice terrone a Milano che vi scrive, ma lo fa con il cuore in mano e a nome di tutti quelli come lui. Non siamo stupidi, siamo ben consapevoli che l’economia si fondi sulla legge della domanda e dell’offerta e che siamo davvero in tantissimi a voler tornare a casa per le feste. Però, non pensate che sia poco carino lucrare sul nostro affetto, sulla nostra nostalgia, sul nostro bisogno di passare un semplice Natale in famiglia? Non fraintendeteci, non vogliamo fare polemica con voi, anche perché sarebbe del tutto inutile. No! Noi vogliamo farvi una semplice e gentile richiesta: non fateci spiegare a nonna che non potremo passare la sera della Vigilia giocando a carte con lei perché il biglietto costa troppo; non fateci spiegare a mamma che non potremo apparecchiare la tavola per il cenone perché il biglietto costa troppo; non fateci dire a papà che dovrà guardare “Una poltrona per due” da solo perché il biglietto costa troppo. Fateci tornare a casa a un costo decente, per favore.
Dopo questo post denuncia, Stefano Maiolica è riuscito a far accadere un vero e proprio “miracolo di Natale“. Dopo essere stato contatto da un’agenzia di trasporti che ha proposto un bus per 87 persone a costi molto più bassi rispetto alla norma, Stefano ha pensato di rendere questa occasione totalmente gratuita. Grazie ai finanziamenti di molti sponsor, è riuscito a regalare un ritorno a casa a più 80 fuori sede che da Milano raggiungevano la Sicilia. Il bus solidale è stato il miglior regalo che le famiglie dei fuori sede potessero chiedere.
Giulia Celeste
Foto in copertina: Photo Credits:quicomo.it
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