Il presidente Zelensky ha esortato ancora una volta Donald Trump a concludere un accordo sui droni con l’Ucraina. «Gli USA volevano testare tutti i tipi dei nostri droni. Abbiamo concordato le modalità con cui volevano testare, addestrare e utilizzare i nostri sistemi in aria, a terra e in mare. Ma non abbiamo ancora un accordo bilaterale sui droni, un documento quadro completo», ha scritto dopo aver discusso l’argomento al programma Face the Nation della CBS.

Zelensky auspica un accordo sui droni tra Ucraina e USA

«Gli accordi sui droni che abbiamo sono con alcuni Paesi del Medio Oriente e dell’Europa, e ora stiamo preparando un importante accordo sui droni con l’UE. Spero che raggiungeremo lo stesso accordo con i nostri partner americani», ha affermato il leader ucraino, pur riconoscendo che anche Kiev potrebbe beneficiare dell’esperienza statunitense. «Le aziende americane possiedono tecnologie di intelligenza artificiale avanzate che noi non abbiamo. A nostra volta, noi abbiamo molte cose che loro non hanno, grazie alla nostra vasta esperienza sul campo di battaglia. Penso che questa cooperazione possa essere enorme… per questo, abbiamo bisogno che il Presidente Trump dica di sì».

Di recente, i Paesi del Medio Oriente sono stati oggetto di attacchi da parte dell’Iran, spesso con gli stessi droni Shahed che la Russia usa contro l’Ucraina, a seguito della guerra iniziata da Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il presidente statunitense ha minimizzato la riconosciuta esperienza dell’Ucraina nell’uso bellico dei droni, negando di aver bisogno del suo aiuto. Gli stessi Paesi del Golfo hanno tuttavia smentito le sue parole, stringendo accordi per l’acquisto di droni difensivi ucraini e per l’addestramento del personale.

Nuovi attacchi di Kiev contro la Russia

Domenica, intanto, l’Ucraina ha lanciato altri attacchi contro siti energetici russi. Lo stato maggiore ucraino ha affermato di aver colpito la raffineria di petrolio di Rosneft a Saratov, nella Russia sud-occidentale, provocando un vasto incendio. Ha sottolineato come la raffineria rifornisse Mosca per lo sforzo bellico, rendendo il raid molto importante nell’ambito del conflitto. Il governatore locale sovietico, Roman Busargin, ha confermato l’aggressione, mentre Astra, un canale di notizie russo indipendente, ha riferito di un incendio in una raffineria di petrolio a Saratov.

Kiev ha centrato anche la stazione di pompaggio di Lazarevo nella regione russa di Kirov, a nord-est di Mosca, a oltre 1.200 km dal territorio controllato dall’Ucraina. La stazione contribuisce al trasporto di petrolio russo dalla Siberia alla Bielorussia. Il governatore regionale russo, Alexander Sokolov, ha confermato un attacco di droni nella regione di Kirov. Questi hanno anche incendiato un deposito di carburante nella regione sud-occidentale russa di Rostov, come ha riportato il governatore locale, Yuriy Slyusar. Lo stato maggiore ucraino ha confermato l’azione militare contro la città di Matveev Kurgan, che secondo le autorità locali ha provocato un vasto incendio.

Il destino dei bambini ucraini rapiti dalla Russia

Nell’intervista a Face the Nation, Zelensky ha anche dichiarato che il Cremlino starebbe trattando i bambini ucraini rapiti «essenzialmente come combattenti» e che Kiev avrebbe prove del fatto che questi vengano addestrati a combattere contro i loro compatrioti. «Hanno insegnato a questi bambini a odiare il loro Paese, a odiare il loro popolo. E gli ucraini, potete immaginare, questi giovani ucraini – ragazzini – vanno sul campo di battaglia e uccidono altri ucraini», ha spiegato.

La Russia ha separato i minori ucraini rapiti, dandoli in adozione a famiglie diverse, e ha offerto di scambiare alcuni bambini con soldati ucraini catturati in scambi di prigionieri. La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per Vladimir Putin per crimini di guerra, accusandolo di essere personalmente responsabile dei rapimenti. Nella stessa intervista, Zelensky ha affermato di voler proseguire i colloqui per raggiungere la pace prima dell’arrivo dell’inverno, tenendo conto del miglioramento della posizione strategica di Kiev nei confronti di Mosca.

Federica Checchia