Fedez ospite a La Zanzara di Giuseppe Cruciani ha parlato molto. Ha raccontato del suo nuovo podcast, Pulp Podcast, ha rivelato la sua opinione su Vannacci e Schlein, ma anche del caso Lucci e della sua ex moglie Chiara Ferragni lanciando una frecciata al suo attuale compagno: Giovanni Tronchetti Provera.
A intavolare lo spinoso argomento Ferragni è stato David Parenzo, altro conduttore del programma radiofonico di Radio24: “Ma cosa succede quando amore finisce?”, Parenzo però è stato prontamente bloccato da Cruciani che ha scherzato: “Ma chi sei Marzullo? Ti proibisco di fare queste domande. Non voglio parlare di queste robe qui, l’unica domanda che voglio fare in questo ambito è questa, tu venendo qui sei passato di fronte a un building. Non so se l’hai visto… Sulla tua destra. E voglio sapere: non ti ha fatto alcun effetto vedere quel building, dove c’è scritto Pirelli?”, ha chiesto Cruciani. La Zanzara va in onda dalla sede milanese del Sole24Ore e l’edificio si trova nei pressi di palazzo Pirelli, ovvero dove hanno sede gli uffici dell’impero gestito dal padre di Giovanni Tronchetti Provera.
Fedez non si è tirato indietro e ha risposto con una battuta che potrebbe nascondere un velo di gelosia: “Spero mi arrivino delle gomme da neve per Natale, un piccolo cadeau”. I tre poi hanno iniziato a ridere e l’intervista è passata a un tema molto più scottante: il caso Lucci e gli ultrà.
“Lo incontreresti di nuovo il capo ultrà Lucci?”, gli chiede Cruciani. “Era un mio amico e in quanto mio amico, io non tradisco le amicizie”, ha replicato Fedez. “E che vuol dire?”, lo incalza il conduttore. “Che io lo rincontrerei! Non esiste il reato di cattiva frequentazione e non abbiamo fatto nulla di male. Io non ricopro una carica pubblica, non sono un sindaco, non sono un parlamentare, non sono un senatore. Quindi se non commetto dei reati frequento chi ca**o voglio. Poi se qualcuno vuole venirmi a fare la morale è un discorso di moralismo e non mi compete e non mi interessa”, spiega il rapper.
“Chiunque ti mette in mezzo sulla vicenda degli ultrà, degli affari degli ultrà, lo fa a sproposito perché tu non c’entri un ca**o?”, indaga ancora Cruciani. “Io credo che sia oggettivo che il mio nome compare 47 volte in un’ordinanza di custodia cautelare in cui non si ravvisano reati. Ci sono delle intercettazioni mie personali dove parlo dei ca**i miei che non hanno alcuna valenza legale. La mia domanda è: il mio nome è stato inserito per quale ca**o di motivo?”, continua Federico
“Quando si dice che tu volevi fare affari con questi, è vero?”, “Non è vero – e poi Fedez argomenta – La stessa procura dice che se io parlando una volta con un mio amico gli dico ‘mi dai una mano a inserire la lattina nello stadio’ perché conosce lo stadio meglio di me e dopo mi dice ‘Non conosco nessuno’ e la stessa procura lo dice…”. “Quindi non hai nulla da rimproverarti?”, domanda Cruciani. “No, ma la stessa procura non ha nulla da rimproverarmi”.
Cruciani: “Io ti ho fatto il culo per questo”. “Sì, te mi hai rimproverato”. “Sì, perché quando uno arriva a un certo livello deve… Eh però te mi hai risposto io frequento chi ca**o voglio’. Però per me uno deve stare attento a chi frequenta”, sottolinea Giuseppe. “Sì, però io frequentavo un pregiudicato che era agli arresti domiciliari e un magistrato di sorveglianza gli aveva dato i permessi addirittura per andare allo stadio. Era un detenuto modello. Quello che vedevo io era un pregiudicato che si stava reinserendo nella società. Quello che ho visto io, poi io non posso sapere che cazzo facesse nel suo privato”, spiega ancora Federico. “Eh però frequentare chiunque pregiudica la tua immagine”, ribadisce Cruciani. “Eh ma stica**i”, conclude Federico Lucia





