Il ring è quello cartaceo della stampa, le contendenti sono Angela Carini e, in contrapposizione, le sue compagne di squadra. La pugile napoletana, celebre per l’incontro alle Olimpiadi di Parigi 2024 contro l’algerina Imane Khelif, dal quale si è ritirata dopo soli quarantacinque secondi secondi, ha di recente rilasciato un’intervista al vetriolo a Repubblica. L’atleta si e sfogata contro le sue colleghe, accusandole di non averla supportata: «Mi hanno lasciata sola, disumanità verso di me.».
Immediata, come prevedibile, la replica delle Azzurre, che non hanno accettato le critiche a loro rivolte. Ad esporsi per prima è stata Irma Testa, bronzo olimpico a Tokyo 2020, che ha risposto con un post su Instagram: «Eravamo in cinque in stanza a Parigi, ma lei si è fatta cambiare stanza dopo due secondi ed è andata a stare da sola. Troppo superiore per stare con noi? Non l’abbiamo mai vista, non ha mai cenato o pranzato con noi. Ci ha chiesto aiuto solo dopo il match, per farsi fare la valigia perché era troppo stanca dalle interviste per rientrare nel villaggio con noi comuni mortali.».
Testa è un fiume in piena: «Mi dispiace Angela, ti avremmo anche aiutato e forse se tu fossi stata più tempo con noi, ti avremmo evitato la brutta figura che hai fatto tu e hai fatto fare a tutta l’Italia in mondovisione. NOI della nazionale siamo sempre stati una famiglia, nel bene e nel male, con le nostre antipatie e simpatie, se tu ne avessi fatto parte veramente, sapresti che i panni sporchi si lavano in famiglia».
L’affondo di Irma Testa ad Angela Carini

Intervistata da Fanpage, la pugile di Torre Annunziata si è detta in disaccordo con le scelte di Carini: «Avrei combattuto fino alla fine. Non esistono vie di mezzo: o non accetti di farlo oppure, una volta salita sul ring, ti fai avanti, ti batti e basta. Anche se di fronte a te c’è Mike Tyson, devi farlo. Quando passi attraverso le sedici corde è questione di orgoglio, di rispetto verso se stessi e l’intero movimento.».
«Anzitutto, va detto che Khelif non era e non è imbattibile», ha proseguito, «E se vai lì sopra, allora la devi affrontare. Non c’è altro da dire. Anche a me è capitata una situazione del genere. Ai Mondiali di due anni fa sono stata sconfitta in finale dalla rappresentante di Taipei, Lin Yu-ting. Anche su di lei e sulla regolare partecipazione a incontri nella categoria femminile si è discusso molto per una situazione simile a quella dell’algerina. Ma che vuol dire? Quando me lo sono trovata davanti io mi sono battuta. E hanno fatto lo stesso molte altre mie colleghe. Ma Angela non è nuova a queste cose.».
Le fa eco, sui social, Sirine Charaabi: «Il tuo concetto di squadra è sempre stato prima io, dopo io, e se avanza qualcosa sempre per io. E questo rappresenta un po’ la ‘persona’ che sei.». Un affondo pesante, che rischia di mettere K.O. Angela Carini.
Federica Checchia
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