Con l’aumento dell’intelligenza artificiale, Cate Blanchett teme che questa rappresenti una minaccia che vada oltre Hollywood. La vincitrice di due premi Oscar ha detto di essere “profondamente preoccupata” per l’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sull’industria cinematografica e dell’intrattenimento, così come sul resto del mondo, con il potenziale di “sostituire totalmente chiunque“. “È un settore aperto quello in cui operiamo, e penso che le discussioni sull’intelligenza artificiale non siano state rese mainstream fino allo sciopero degli scrittori, e non siano state realmente introdotte nel dibattito pubblico“, ha detto alla BBC. “Quindi, penso che sia molto attuale”.
Blanchett ha aggiunto: “Guardo queste cose e penso, ‘Non so davvero che vantaggi stia portando a qualcuno’. A volte, è solo sperimentazione fine a se stessa, che è creatività se la si guarda in un certo modo. Ma poi è anche incredibilmente distruttiva, che ovviamente è l’altro lato della creatività“. L’attrice de La stanza accanto ha osservato che l’intelligenza artificiale “può sostituire totalmente chiunque” sullo schermo, ma la sua preoccupazione per la tecnologia va oltre il suo impatto su Hollywood.
L’IA nel cinema secondo Cate Blanchett

“Sono meno preoccupata per le mie prospettive di lavoro di quanto non lo sia per l’impatto che avrà sulle persone, sui pensionati, su chi ha già tre lavori per cercare di stare sopra la soglia di povertà“, ha spiegato Blanchett. “Quella è la mia preoccupazione; sono preoccupata per noi come specie, è un problema molto più grande“. Blanchett ha affermato che gran parte della tecnologia è “assolutamente inutile“, paragonando la realtà alla sua nuova commedia horror Rumours, sui leader mondiali che si perdono nei boschi durante il vertice del G7 e vengono terrorizzati dagli zombie. “Guardando questi robot Tesla, pensi che il nostro film assomigli a una specie di simpatico documentario rispetto a ciò che sta accadendo nel mondo“, ha affermato Blanchett. Parte delle richieste degli scioperi di attori e sceneggiatori avvenuti lo scorso anno a Hollywood verteva proprio sulla questione IA.
I lavoratori del cinema chiedevano (e in parte hanno ottenuto) un adeguamento e una regolamentazione dell’uso delle intelligenze artificiali nel cinema. La paura era quella di una sostituzione sia per i volti degli attori sia per le penne degli sceneggiatori. Paura fondata visto che molto produzione avevano già iniziato a sperimentare l’uso dell’IA per lo scanning facciale delle comparse così da pagare un solo giorno di posa e riusare il volto a piacimento.
Alessandro Libianchi
Fonte: Deadline
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