Tutti conoscono West Side Story, anche quelli che negano di averne sentito parlare. Lo show, in una versione adattata per il pubblico italiano da Massimo Romeo Piparo (Billy Elliot, Matilda, Cats, Jesus Christ Superstar), debutterà al Teatro Sistina sabato 7 dicembre, e promette di essere una delle novità più interessanti della programmazione invernale. La conferenza stampa di presentazione si è svolta stamattina, proprio sul palcoscenico che ospiterà il kolossal.

Il musical del 1957 creato da Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Jerome Robbins, ispirato alla tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta, è un capolavoro teatrale senza tempo e, anzi, di grande attualità. Ad accrescere la sua popolarità, senz’altro, ha contribuito anche la fortunata trasposizione cinematografica del 1961, diretta dallo stesso Robbins, che si aggiudicò dieci premi Oscar. Ora, il celeberrimo e contrastato amore tra Tony e Maria, cuori ribelli tra bade rivali, arriverà anche in Italia. Lo show, in una versione adattata per il pubblico italiano da Massimo Romeo Piparo (Billy Elliot, Matilda, Cats, Jesus Christ Superstar), debutterà al Teatro Sistina sabato 7 dicembre, e promette di essere una delle novità più interessanti della programmazione invernale.

West Side Story: quando la conferenza stampa diventa uno show

West Side Story conferenza stampa
Luca Gaudiano e Natalia Scarpolini, protagonisti di West Side Story, presenti oggi alla conferenza stampa

È proprio Piparo, visibilmente entusiasta, ad introdurre alla stampa la sua ultima creatura, con il supporto del cast e degli addetti ai lavori. La compagnia ha offerto ai presenti un’emozionante anteprima dello spettacolo vero e proprio, in cui è stato possibile ammirare le esibizioni degli oltre trenta artisti in scena, accompagnati dalla magistrale esecuzione dal vivo dell’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello.

A vestire i panni di Tony sarà Luca Gaudiano, vincitore di Sanremo Giovani nel 2021 e, nel 2023, di Tale & Quale Show, ma con una completa formazione teatrale; il ruolo da protagonista che, nel film, fu della compianta Natalie Wood, spetterà invece a Natalia Scarpolini, già vista in Cats. Rosita Denti sarà una scoppiettante Anita, mentre Antonio Catalano presterà volto e voce a Bernardo. Sharks e Jets saranno interpretati da attori, cantanti e ballerini professionisti, quasi tutti già apparsi nelle precedenti produzioni di Piparo. Menzione speciale ai veterani Jacopo Pelliccia e Giulio Farnese, nelle vesti rispettivamente del Tenente Shrank e di Doc. Nonostante, ovviamente, la performance di oggi sia stata sollo un assaggio di quel che verrà, appare subito chiaro quanto il livello musicale e recitativo sia alto e come tutto sia curato al dettaglio.

Prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Sistina, lo spettacolo vanta le coreografie di Billy Mitchell, nome di punta del West End londinese e le scenografie originali di Ricardo Sanchez Cuerda, supervisionate da Teresa Caruso. A curare i costumi è Cecilia Betona, mentre luci e suono sono affidati a Daniele Ceprani e Stefano Gorini.

La storia dei Jets e degli Sharks descrive un passato più presente che mai

«Sono molto felice di presentare quest’anno West Side Story», ha dichiarato il regista, «Questo spettacolo lega il genere del musical, forse più di qualunque altro, alla sua madre originaria: il melodramma.». A fare la differenza, per Piparo, sono le tematiche trattate dallo spettacolo: «Una grandissima storia d’amore ispirata al Romeo e Giulietta di William Shakespeare, che racconta una relazione combattuta da due fazioni della New York degli anni Cinquanta. I temi sono molto attuali, e confermano quanto l’immigrazione abbia attraversato il mondo intero e ogni epoca moderna».

Lo scontro tra americani e portoricani è stato «bizzarramente centrale nella campagna per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti»; in effetti, non si può non pensare alla battuta di Tony Hinchcliffe, supporter di Donald Trump sul Portorico, descritto come «isola-spazzatura». Parole che ricalcano quelle cantate da Anita in America; nel caso del comico repubblicano, però, l’ironia ha varcato il confine, entrando nel campo dell’offesa. Segno, questa vicenda, di come West Side Story si adatti anche alla società odierna, fatta di gang contrapposte e violenza gratuita. Giovani di belle speranze che restano ingarbugliati nella criminalità di quartiere, nell’adrenalina dello scontro facile, mettendo a repentaglio la propria vita in nome di divisioni che non avrebbero senso di esistere. «Straniero torna a casa, qui non si passa» recita un verso intonato dai Jets; vi ricorda qualcosa?

West Side Story: l’amore vince sull’odio, ma a caro prezzo

In questo contesto di brutale rivalità, s’inserisce la love story Romeo e Giulietta della Grande Mela, Tony e Maria. I due si cercano, si trovano e si tengono stretti l’un l’altra anche se il mondo intorno a loro li vorrebbe separare. Il sentimento dei ragazzi si contrappone all’intolleranza e all’ignoranza di una realtà che non accetta la diversità, che rifiuta d’includere in sé l’altro, ma anzi lo respinge con paura. Solo gli star-crossed lovers dell’Upper East Side, così come i loro celebri antenati veronesi, sapranno insegnare agli altri, pur pagando un altissimo pegno, l’unica verità possibile: l’amore è più forte di qualsiasi barriera.

Federica Checchia

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