Le forze ribelli a guida islamica hanno annunciato nella notte la conquista di Damasco e la “fuga” del “tiranno” Bashar al-Assad, riferendosi al presidente della Siria
Gli insorti siriani sono ormai arrivati a Damasco, dove alcuni residenti hanno udito sparatorie nella notte, mentre l’esercito e le forze di sicurezza del Paese hanno lasciato l’aeroporto della capitale. Hezbollah ritira le sue forze dai dintorni della città e da Homs. Duri scontri a Homs. L’avanzata è avvenuta in dieci giorni da Idlib alla capitale, con le forze governative allo sbando, non pervenute le difese di Iran e Russia. Mistero su Assad. È sparito. Per qualcuno è già a Teheran. Riflettori sull’incontro a Doha tra Russia, Iran e Turchia.
Assad ha lasciato Damasco in aereo, per una destinazione sconosciuta. Nel frattempo la popolazione della città ha iniziato a festeggiare per le strade la sua caduta.
Ci sono stati festeggiamenti anche nella grande piazza centrale degli Omayyadi, luogo simbolo della città dove si affacciano i palazzi del comando di tutte le forze militari siriane. Si sono viste anche decine di persone che hanno festeggiato su un carro armato dell’esercito siriano, abbandonato nelle scorse ore in seguito alla resa dei militari che hanno lasciato tutte le loro postazioni.
Lavrov: “Inammissibile che i terroristi occupino la Siria”. Spunta l’ipotesi di un negoziato con l’esilio per Assad. Sulla crisi è intervenuto anche Trump: “Gli Usa non dovrebbero farsi coinvolgere. La situazione è un caos, ma la Siria non è un Paese amico”. Sono circa 300 gli italiani nel Paese, molti sono già usciti. Tajani: “Siamo pronti alle evacuazioni, la situazione è sotto controllo”, rassicura il ministro.
La presa di Damasco giunge a poche ore dalla caduta di Homs, dove l’esercito regolare ha di fatto lasciato campo libero alla forze ribelli e si è ritirato, spianando così la strada verso la capitale. Il gruppo che ha lanciato l’offensiva a sorpresa contro il regime del Presidente Assad il 27 novembre si chiama Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e collabora con un gruppo ombrello di milizie siriane sostenute dalla Turchia, noto come l’Esercito Nazionale Siriano.
L’Hts è una fazione scissionista di al-Qaeda ed è considerato un’organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni, il gruppo ha dichiarato di aver tagliato i legami con al-Qaeda, con esperti che sottolineano come l’Hts stia cercando di ridefinire la propria immagine, concentrandosi sulla promozione di un governo civile e azioni militari nel proprio territorio.
Alessia Spensierato





