Si apre un dialogo tra il viceministro dell’Economia Maurizio Leo e Donald Trump, neo presidente eletto degli Stati Uniti d’America, in merito alla web tax. Il viceministro ha infatti risposto ad alcune domande in merito al rischio di sanzioni americane dopo la modifica in manovra che ripristina la soglia 750 milioni per la web tax.
Web tax, Maurizio Leo (MEF) aprirebbe dialogo con Donald Trump

Queste le parole del viceministro: “Io penso che con l’amministrazione Trump dovremo dialogare, ma questo è legato anche al pillar one, il famoso primo pilastro per la tassazione digitale. Ma è tutto un discorso che possiamo fare con serenità anche con l’amministrazione Trump”. Niente di cero dunque, ma potrebbe esserci speranza per un tipo di tasse prontissimo a subire una crisi, data anche la precaria situazione globale di paesi forti come la Cina.
Le misure sono in fase di assestamento anche in Italia. Infatti, la legge di bilancio estendeva la tassa anche alle piccole società. Come spiegato dallo stesso ministro, si trattava di una scelta precisa. A spiegarlo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Serviva per eliminare “la caratteristica di discriminazione alla base della contestazione Usa che avevano originato ritorsioni commerciali al momento dell’introduzione”.
Marianna Soru
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