Piero Gros sin da giovane si è fatto notare sulle piste da sci. Il suo talento lo ha fatto emergere nelle gare giovanili, portandolo in Nazionale a soli 16 anni, grazie alla vittoria nei Campionati Italiani Aspiranti.

Nella stagione 1971-1972 ha esordito in Coppa Europa ed in Coppa del Mondo, vincendo le prime due gare disputate che gli valsero il titolo del “più giovane vincitore di una gara di Coppa del Mondo” di sci alpino maschile

Nella stagione successiva lo sciatore azzurro si è conquistato la Coppa del Mondo assoluta ed anche quella di slalom gigante, davanti a Gustav Thöni e Hansi Hinterseer. Inoltre ha contribuito ad un risultato storico per la nazionale italiana: il piazzamento nello slalom gigante di cinque sciatori azzurri con Gros posizionatosi al primo posto.

Un’impresa epocale compiuta dalla “Valanga azzurra” nome coniato per evidenziare l’impresa della nazionale di sci alpino italiano. Inoltre lo sportivo ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Sankt Moritz nella specialità dello slalom gigante.

Nel corso della stagione 1974-1975 arrivò quarto nella classifica di Coppa del Mondo, secondo in quella di slalom gigante e terzo nello di slalom speciale. Nella stagione 1975-1976 arrivò secondo in Coppa del Mondo e terzo nelle classifiche di slalom gigante e slalom speciale.

Piero Gros si riscattò alle Olimpiadi invernali di Innsbruck 1976, vincendo l’oro nello slalom speciale. Ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen 1978 lo sciatore azzurro ha vinto la medaglia d’argento nello slalom speciale. In occasione dei Giochi olimpici invernali di Lake Placid 1980 si infortunò.

Piero Gros nel 1982, a soli 27 anni, decise di appendere gli sci al chiodo. Dopo il ritiro dalle gare è riuscito ad occuparsi ancora di sci come commentatore sportivo per la televisione, collaborando per Telecapodistria.

In seguito è passato in Rai (dal 1990 al 1995), per poi avviare una lunga collaborazione – durata 26 anni – con la Televisione svizzera di lingua italiana.