Ieri sera, presso il Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, si sono svolti i Golden Globes 2025. L’ottantaduesima edizione dell’evento è stata caratterizzata dall’assenza di un vero e proprio dominatore della serata. Se lo scorso anno, infatti, Oppenheimer aveva fatto man bassa, stavolta i Globi d’Oro sono stati distribuiti in maniera più o meno equa. Alcune pellicole hanno ottenuto qualche riconoscimento in più, come The Brutalist ed Emilia Pérez ma, in generale, sembra che la partita per gli Oscar 2025 sia ancora apertissima.

Si può dire che, ad uscire parzialmente sconfitto dalla cerimonia, sia Wicked. Nonostante l’indiscusso successo globale dell’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Broadway, il kolossal diretto da Jon M. Chu (neanche candidato alla regia) ha portato a casa solo il Golden Globe per il miglior risultato al cinema e al box office. Una storia che ricorda vagamente quella di Barbie nel 2024, acclamato dal pubblico ma snobbato durante la stagione delle premiazioni. Speriamo che, questa volta, l’Academy non decida di snobbare il film più visto dell’anno.

I premi musicali assegnati ai Golden Globes 2025

Pur essendo premi prevalentemente inerenti a cinema e serie TV, i Golden Globes riservano uno spazio importante anche alla parte musicale. I globi assegnati, infatti, sono da sempre un metro di valutazione efficace per farsi un’idea su chi la spunterà, poco meno di due mesi dopo, al leggedario Dolby Theatre.

Quest’anno il riconoscimento per la migliore colonna sonora è andato a Trent Reznor e Atticus Ross, grazie al lavoro svolto per Challengers, di Luca Guadagnino. Per i due compositori si tratta della sesta nomination e della terza vittoria in carriera, dopo le onoreficenze ottenute nel 2011 con The Social Network e nel 2021 con Soul. In entarmbi i casi, il duo si è poi portato a casa anche l’Oscar, nella stessa categoria. I musicisti hanno battuto Daniel Blumberg (The Brutalist), Hans Zimmer (Dune: Part Two), Volker Bertelmann (Conclave), Kris Bowers (The Wild Robot) e Clément Ducol & Camille (Emilia Pérez). Questi ultimi, tuttavia, si sono consolati con il Golden Globe per la miglior canzone originale. A trionfare, infatti, è stata la loro El Mal, scritta proprio per Emilia Pérez.

Federica Checchia

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