Il 1 Maggio è il giorno che ha segnato il ritorno di Hans Zimmer in Italia per il primo dei due concerti tenutosi al Pala Alpitour di Torino che lo vedono protagonista nel Belpaese per l’omonimo tour live 2023.
Il compositore aveva inaugurato la ripartenza degli eventi live nei palazzetti in Italia lo scorso 30 marzo 2022 al Mediolanum Forum di Assago (Milano) a seguito ai due anni di stop forzato dovuti alla pandemia. La formula è praticamente la stessa, così come la produzione: 3 ore di show diviso in due atti con un mastodontico cast di circa 40 persone tra guest star (Lisa Gerrard, Lebo M tra tutti), la band, una piccola orchestra e i ballerini che hanno reso a dir poco monumentale lo spettacolo. Il primo atto comincia con Loire Cotler, leggiadra ed eterea, accompagnata da un solo percussionista e il suo tamburo di fronte a un ledwall a coprire il palco dietro di loro. Eseguono l’intro della colonna sonora di Dune (Premio Oscar 2022) ma nulla lascia ancora presagire cosa ci aspetti non appena il megaschermo si solleva, scoprendo l’imponente impianto luci e la folla di musicisti che iniziano ad eseguire il brano.
Hans Zimmer lo show di Torino

Si alza un vero e proprio muro di suoni la cui onda d’urto si abbatte sul pubblico del Pala Alpitour e la platea esplode in un boato, dando ragione ad Hans che si complimenta con i suoi fan Italiani proclamandoli come i più calorosi. Fosse per lui, continua, suonerebbe, sempre e solo in Italia. Hans, celebra la sua crew facendo emergere elementi come Guthrie Govan il chitarrista degli Asia e dei The Aristocrats, Pedro Heustache, il flautista che Zimmer definisce “Geniale”, ma soprattutto Lisa Gerrard, che regala uno dei momenti più emozionanti della serata con l’esecuzione della ineguagliabile colonna sonora de Il Gladiatore. Altra star è Tina Guo, la violoncellista che Zimmer battezza come “La vera Wonder Woman“, che con una sensualità difficilmente raggiungibile su di un palcoscenico del genere dirige la performance della suite dei “Pirati dei Caraibi” tra tutte.
Lo show, arrivato alla fine della sua prima parte si ferma per circa 20 minuti ma ha qualche difficoltà a riprendere. Un Problema tecnico ha messo ko il megaschermo che nel frattempo era tornato a coprire il palco e che solo l’intervento dei tecnici ha permesso di riportarlo al soffitto per far proseguire lo show sebbene senza il supporto visivo che aveva offerto durante il primo tempo. Iniziato il secondo atto, si susseguono colonne sonore che in pochi avrebbero difficoltà a riconoscere come quelle di Top Gun: Maverick, L’ultimo Samurai, Interstellar e The Lion King. L’esecuzione di quest’ultima comincia con l’ingresso a sorpresa dell’altra Guest Star, Lebo M, che sembra arrivare direttamente dalla versione originale del cartone targato Disney. Lebo è colui che cantava nell’intro del tema del film d’animazione l’indelebile urlo: “Nants ingonyama bagithi baba”.
L’esecuzione diventa corale e trascina ben presto tutto il pubblico. Sempre nell’atto due, Tina Guo torna protagonista del palco con la colonna sonora de L’Ultimo Samurai. Su Interstellar, invece, l’atmosfera si fa surreale: una ballerina balla sospesa alla sinistra del palco mentre l’intera volta celeste è proiettata su tutte le superfici del palazzetto travolgendo lo spettatore con emozioni indelebili. Dopo tanta emozione Hans augura la buonanotte rigorosamente in italiano e si dilegua dietro al palco prima di tornare per il consueto bis che chiude lo spettacolo: è Time che, come in punta di piedi, Hans esegue al piano passando per il crescendo degli archi dell’orchestra fino a spegnersi nota dopo nota come quell’unico riflettore rimasto acceso sulla sua tastiera .
Immagini per gentile concessione di Wordsforyou e Sony – Ph © Frank Embacher
Marco Montebello
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