Meta dice addio al fact checking. Mark Zuckerberg toglie la possibilità alle organizzazioni indipendenti di verificare l’accuratezza delle notizie postate sui suoi social Instagram e Facebook: a sostituire il programma di verifica delle notizie sarà il sistema “Community Notes”. Come già accade sulla piattaforma X, ex Twitter, ora posseduta da Elon Musk, Community Notes permetterà agli utenti di aggiungere informazioni potenzialmente fuorvianti o errate ai post.
Addio al fact checking su Instagram e Facebook

A proposito di X, il senatore repubblicano Rand Paul afferma che “Meta ammette finalmente di aver censurato la libertà d’espressione” e saluta l’introduzione delle Community Notes su Facebook e Instagram come “un bel regalo per la libertà di parola”. Arrivata prontamente la risposta di Elon Musk, che ha commentato:”È fantastico”. Secondo Zuckerberg la piattaforma “raggiunto un punto in cui ci sono troppi errori e un’eccessiva censura”. Sa, tuttavia, che questo drastico cambiamento porterà a contenuti errati e potenzialmente pericolosi, ma si è detto comunque disposto ad accettare un compromesso.
“Intercetteremo meno contenuti inappropriati, ma ridurremo anche il numero di post e account di persone innocenti che rimuoviamo per errore”, dice. In merito a questo, anche Joel Kaplan, il nuovo capo degli Affari Globali di Meta, ha commentato il nuovo accordo. “Vogliamo eliminare quella deriva che ha reso le nostre regole troppo restrittive e soggette a un’applicazione eccessiva”. Non è un caso che Kaplan sia il manager di Meta più vicino al partito repubblicano e dunque a Trump: è stato lui a firmare l’accordo con cui con l’azienda liquida il fact-checking a cui ha fatto affidamento nel 2016, proprio per evitare la disinformazione sulle sue piattaforme.
Marianna Soru
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