Sarà il prefetto Vittorio Rizzi a sostituire Elisabetta Belloni, ex capo dei Servizi Segreti Nazionali. La scelta del Governo è ricaduta sul prefetto nato a Bologna nel 1959. A suo favore un lungo curriculum: due lauree, una in giurisprudenza alla Federico II di Napoli e una in scienze delle pubbliche amministrazioni a Catania. Collabora inoltre con le università: ha una cattedra di criminologia presso il dipartimento di Psicologia della Sapienza, e una di sociologia del crimine alla facoltà di scienze politiche dell’Università degli studi internazionali di Roma.
Ci sarà Vittorio Rizzi a capo dei Servizi Segreti: la scelta del Governo

Il capo del Dis è il nodo principale dello scambio informativo necessario a garantire la sicurezza nazionale. Per questo si divide tra forze armate e di polizia, ma anche amministrazioni dello Stato ed enti di ricerca, pubblici e privati. Ma quali compiti dovrà assolvere? Potrebbe trattarsi di un ruolo più politico che operativo. Dovrà inoltre avere assoluta fiducia dell’Esecutivo, e in particolare della premier Giorgia Meloni e dell’autorità delegata ai servizi, Alfredo Mantovano. Inoltre, è necessaria la capacità di raccordo tra Palazzo Chigi e i vertici delle agenzie, in questo è fondamentale l’autorevolezza e la rete di relazioni.
Rizzi dimostra assoluta compatibilità con questo ruolo. Si è infatti distinto nella promozione dei diritti umani e della cittadinanza attiva. Già a novembre 2023 (dopo l’assassinio di Giulia Cecchettin) aveva mandato un appello in difesa delle Forze dell’Ordine. In un’intervista al Sole 24 Ore chiedeva di essere uniti nel combattere la violenza. “Giulia Cecchettin rappresenta in questo momento tutte le donne morte per mano di un uomo. È la nostra vicina di casa, la nostra compagna di classe, la nostra amica del cuore. Lo è anche per chi, come tutti noi della Polizia di Stato, dalle sezioni specializzate della Squadra Mobile fino ai vertici, lavora ogni giorno da più di dieci anni, dalla mattina alla sera, per salvare ogni Giulia”.
Marianna Soru
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