Si è tenuta oggi 9 gennaio la consueta conferenza stampa di Giorgia Meloni. La premier ha incontrato i 160 giornalisti accreditati per analizzare e rispondere alle domande sui temi principali di attualità, politica e del suo ultimo anno di premierato.

I temi trattati alla conferenza stampa di Giorgia Meloni

  • Cecilia Sala: non ha svelato i dettagli dell’operazione della liberazione di Cecilia Sala, avvenuta nella giornata di ieri. Ha solo affermato che: “È stato un lavoro di triangolazione diplomatica con Iran e Usa. Tra le molte cose che accadono nel mio lavoro, non mai ho provato un’emozione più grande in questi anni di quella che ho avuto quando ho detto alla madre di Cecilia che sua figlia tornava a casa”.
  • Musk e il caso Starlink: “Io non prendo soldi da Musk; semmai l’hanno presi da Soros. Usare il pubblico per fare favore agli amici non è mio costume, io valuto l’interesse nazionale”. 
  • Migranti e piano Mattei: la premier sostiene la sua intenzione di ampliare il Piano Mattei. “Sono già stati individuati nuovi Paesi: Angola, Ghana, Mauritania, Tanzania e Senegal”.
  • Il caso dei centri migranti in Albania: Meloni sostiene che “lo scorso anno gli sbarchi sono diminuiti del 60%, negli ultimi anni giorni sono quasi azzerati, ma i centri per quanto ci riguarda sono pronti ad essere operativi”. Ritiene inoltre che “le sentenze della Cassazione diano ragione al governo: a lui spetta stabilire i Paesi sicuri”.

Meloni discute anche di guerra e del prossimo mandato

  • La guerra in Ucraina e il ruolo di Trump: la premier ha espresso il suo supporto a Donald Trump. Lui “ha parlato in più occasioni di ‘pace con la forza’ e io ho sempre sostenuto che l’unico modo per costringere la Russia a sedersi ad un tavolo di trattative era costruire una situazione di difficoltà sul campo”.
  • Gaza: alla richiesta di un commento sui 45mila morti a Gaza, ha risposto così. “È un tema sul quale lavoriamo dall’inizio per raggiungere un cessate il fuoco, il rilascio degli israeliani rapiti, e credo che il governo italiano sia stato uno dei governi che in assoluto di più a livello internazionale si siano occupati della salute, dei generi di prima necessità, del sostegno umanitario alla popolazione di Gaza”.
  • Economia: La premier afferma che “non ci sono cose che sono rimaste al palo: taglio del cuneo, aliquote, decontribuzione, tasse. Ci siamo concentrati sulla messa in sicurezza dei redditi che non potevano farcela e le poche risorse che avevamo sui redditi bassi. Sicuramente va dato un segnale al ceto medio a cui non è stato dato fino ad ora”. 
  • Il prossimo mandato: la premier conclude facendo una riflessione sul suo prossimo incarico. “Vorrei arrivare alle prossime elezioni con la riforma del premierato approvato e una legge elettorale tarata su questo. E penso anche che la questione sia materia di competenza parlamentare. In ogni caso, se il premierato non dovesse arrivare in tempo, ci si interrogherà se questa legge elettorale sia la migliore o no”.

Marianna Soru

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