La fitoterapia è un termine che deriva dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura). Si tratta di quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante a scopo curativo, o per il mantenimento del benessere psicofisico. Ovviamente, non si intendono come sostituti del medico, o dei farmaci. Per trattamenti di disturbi lievi come ansia e stress, possono essere un valido alleato, per recuperare quel contatto con la natura che, a volte, è la causa degli stati di malessere generale.
Come può aiutare la fitoterapia a combattere i sentimenti negativi

Tra alcuni estratti, che esistono puri o ancora meglio in preparati multifunzione, c’è per esempio l’iperico, perfetto per il tono dell’umore. Alcuni, infatti lo chiamano “sole in bottiglia”. Un must have è la passiflora, uno dei rilassanti, più famosi. È molto utile infatti per ansia lieve e per aiutare e facilitare l’addormentamento. In caso di stanchezza mentale, ci vengono in soccorso ginseng e rodiola: il primo contro la fatica, e il secondo contro lo stress, grazie alle sue proprietà adattogene.
In queste giornate di grigio maltempo, la vitamina C sostiene il sistema nervoso e migliora l’energia fisica e mentale. E non dimentichiamo i broccoli, che contengono il sulforafano, con proprietà antiossidanti ed epatoprotettive. Ovviamente, questi estratti non sostituiscono in alcun modo un farmaco: sono rimedi naturali che possono aiutare a mantenere un equilibrio. Nel nostro mondo frenetico e caotico, capita spesso di perdere il contatto con la realtà. A tal proposito, ci vengono incontro azioni semplici ma molto efficaci: una maschera, una sessione di hair oiling, una bella tisana calda o una chiacchierata con un’amica sono piccoli gesti che ci riportano alla manualità. Se senti che i pensieri negativi prendono il sopravvento, e hai bisogno di aiuto, puoi chiamare il 1520, il servizio di supporto psicologico della Croce Rossa Italiana.
Marianna Soru
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