Dopo che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu è intervenuto in sua difesa per le accuse di aver fatto il saluto nazista durante la festa per l’insediamento di Donald Trump, Elon Musk si è messo a fare battute sull’Olocausto. In un post su X Musk ha usato i nomi di Hess, Goebbels, Goering e Himmler per dei giochi di parole che gli hanno procurato la riprovazione di Jonathan Greenblatt, capo dell’Anti-Defamation League, un gruppo che appena un paio di giorni va aveva ‘scagionato’ il saluto romano assicurando che non era un gesto nazista.
“L’abbiamo detto centinaia di volte e lo ripeteremo all’infinito: l’Olocausto è stato un singolo evento malvagio, ed è inappropriato e offensivo scherzarci su”, ha scritto Greenblatt su X. Ted Deutch, a capo dell’American Jewish Committee, ha denunciato le battute di Musk in termini più forti.
“Il gioco di parole sui nazisti non è divertente. Non è intelligente. Ed è pericoloso”, ha scritto su X. Rivolgendosi a Musk, aggiunge: “Qualunque cosa pensi delle accuse che ti vengono rivolte, questa è assolutamente la risposta sbagliata. Le battute a tema nazista sono offensive e dannose. Non sminuire la serietà dell’Olocausto; dai copertura a coloro che cercano di fare lo stesso”.
Nel frattempo, pare che il miliardario si sia già trasferito nell’Eisenhower Executive office Building, l’edificio nel complesso della Casa Bianca dove avrà un ufficio come capo del Doge, il dipartimento per l’efficienza governativa. Non proprio accanto allo Studio Ovale come avrebbe sperato, ma comunque a pochi metri di distanza dalla residenza del presidente. Musk è poi riuscito nell’intento di silurare Vivek Ramaswamy e guidare il dipartimento da solo. Secondo quanto riferito dalla portavoce del Doge, Anna Kelly, Ramaswamy ha lasciato il suo posto ed intende candidarsi a governatore dell’Ohio nel 2026.





