Lascia quasi stupiti la notizia che Sabato De Sarno, ormai ex direttore creativo di Gucci solo dal 2023, abbia deciso di abbandonare la maison. Il suo apporto e approccio secondo Barclays è stato “sorprendente, in quanto lo stilista è entrato a far parte dell’azienda solo nel 2023”. Ora, dopo la fine del suo mandato, la banca cerca di capire quali potrebbero essere le sorti della maison, in un periodo di incertezza per tutto il comparto della moda, e soprattutto del lusso.

Quali sono le sorti di Gucci (secondo Barclays)

Le previsioni parlano dell’uscita di De Sarno in termini non eccessivamente catastrofici. Anzi, secondo la banca questa uscita “potrebbe essere positiva per Gucci, in quanto il potenziale nuovo stilista potrebbe avere maggiori possibilità di ridare slancio al marchio” (fonte: Fashion Network). Questo perché, sempre secondo il report, le collezioni disegnate da De Sarno “non sono riusciti a riaccendere lo slancio del marchio durante la sua breve permanenza in Gucci”.

Inoltre, il report ricorda che lo stilista italiano era entrato in Gucci a gennaio 2023 dopo Alessandro Michele, diventato un simbolo del brand, e “la cui estetica audace ed eccentrica ha sconvolto positivamente il mercato. Ha inoltre portato a un significativo periodo di sovraperformance per Gucci tra il 2016 e il 2020”. Mentre con l’arrivo di De Sarno, più fedele alla natura del brand, “la performance del marchio è rimasta debole finora”. Nessun particolare allarme, dunque, per ora: “Il 2024 è stato un anno particolarmente difficile per il marchio, per il quale prevediamo una crescita organica del 21% e un margine Ebit del 20,7% rispetto al 33,1% dell’anno precedente”.

Marianna Soru

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