Ogni tot anni si torna a parlare di bonus matrimonio, senza mai arrivare a un reale risultato. Nel 2022 la Lega aveva proposto un contributo di ventimila euro per le coppie under 35 e con Isee fino a ventitremila euro che decidevano di celebrare le nozze in chiesa. L’obiettivo era risollevare la sorte dei matrimoni religiosi, in drastico calo. Dopo molte polemiche, il progetto si era allargato anche alle nozze civili ma, alla fine, l’idea era stata scartata in toto. Anche nel 2025, a quanto pare, gli sposi non potranno contare su un aiutino da parte dello Stato.

Niente bonus matrimonio: le altre agevolazioni

I futuri sposi, tuttavia, potranno contare sul congedo matrimoniale straordinario concesso dall’Inps. La misura consiste nella retribuzione di sette giornate lavorative che vengono concesse solo a chi è in possesso di determinati requisiti:

  • avere la qualifica di operaio, apprendista, lavoratore a domicilio o marittimo di bassa forza non occupato in aziende industriali, artigiane o cooperative;
  • essere un lavoratore non in servizio per malattia;
  • essere disoccupato per almeno quindici dei novanta giorni che precedono le nozze e aver prestato servizio in una delle tipologie di aziende sopra indicate;
  • aver presentato la domanda di assegno congedo matrimoniale entro un anno dalla data del matrimonio/ unione civile.

Vi sono, inoltre, dei bonus indiretti, che possono avvantaggiare le coppie:

  • il bonus casa, che prevede la detrazione del 50% delle spese di ristrutturazione edilizia della prima casa (con un tetto di novantaseimila euro) e del 36% sulle seconde case;
  • il bonus mobili, che garantisce la detrazione Irpef del 50% delle somme spese per mobili e grandi elettrodomestici nel tetto massimo cinquemila euro;
  • il bonus prima casa under 36, che concede agli aventi diritto la garanzia statale per l’accensione di un mutuo.

Federica Checchia

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