Nel corso di un’intervista per l’emittente televisiva nazionale France 2, andata in onda ieri, il presidente Emmanuel Macron ha spiegato i suoi progetti inerenti all’intelligenza artificiale. Si tratta di investimenti e iniziative mirate a rendere la Francia più competitiva nello sviluppo e nell’impiego di nuovi software basati sull’AI, specialmente nelle infrastrutture. Stando alle sue dichiarazioni, un gruppo di investitori privati -francesi e non- sarebbero pronti a stanziare centonove miliardi di euro per la causa già nei prossimi anni.

Macron ha affermato che il governo ha già identificato oltre trenta siti in grado di ospitare nuovi data center. Ha poi aggiunto che il fondo d’investimento canadese Brookfield investirà venti miliardi di euro per costruire un centro a Cambrai, nel nord del Paese. Ha infine chiesto al pubblico di scaricare e provare Le Chat, software simile a ChatGPT, creato dalla startup francese Mistral.

La Francia spera nell’intelligenza artificiale per eguagliare Stati Uniti e Cina

La Francia, che a livello europeo è il Paese più all’avanguardia in materia, è ancora piuttosto indietro rispetto alle nuove tecnologie di Cina e Stati Uniti, dove da anni si concentrano moltissime aziende innovative nel settore e, quindi, anche i maggiori investimenti. Di recente, ad esempio, SoftBank e OpenAI hanno deciso di raccogliere cinquecento miliardi di dollari da devolvere in favore del nuovo progetto USA Stargate.

Anche i colossi della nuova imprenditoria, come Google, Amazon, Microsoft e Meta, stanno investendo molto nell’AI. Si stima che, solo quest’anno, la loro spesa collettiva legata a queste tecnologie dovrebbe aggirarsi intorno ai trecento miliardi di dollari. La Cina, naturalmente, non ha intenzione di restare a guardare. Dopo il successo di DeepSeek, software analogo a ChatGPT, ma che richiede meno potenza di calcolo e meno soldi per svilupparlo, si prepara infatti ad altre imprese avveniristiche.

Federica Checchia

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