Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel giorno della Festa internazionale della donna, ha denunciato ”le false informazioni” che circolano sui social network circa il fatto che la moglie, Brigitte Macron, sarebbe una donna transgender.
“Il peggio sono le false informazioni e gli scenari montati ad arte, con gente che finisce per crederci e ti attacca, incluso, nella tua intimità”, ha commentato il presidente rispondendo a una domanda in materia al termine dell’ordierna cerimonia sull’Ivg in Place Vendome

Già in passato la coppia aveva citato in causa per diffamazione due donne che sostenevano che la «prémière dame» fosse nata uomo, e che alla fine del processo, lo scorso giugno, sono state condannate e poi multate simbolicamente. Si trattava di Amandine Roy, una chiaroveggente di 52 anni, e Natacha Rey, 48, giornalista freelance: in un video di YouTube di quattro ore, del dicembre 2021 (oggi rimosso), sostenevano che i veri natali di Brigitte Trogneux fossero Jean-Michel Togneux, ossia che in realtà fosse nata sì nel 1953 ma che fosse un bambino. Ma Jean-Michel è il nome del fratello di Brigitte. Le due sostenevano che si tratterebbe del più grande segreto di Stato, talmente ben custodito che durante tutto il dibattimento avrebbero subito pressioni e intimidazioni da parte di un non meglio precisato «establishment» parigino.
Dall’elezione di Macron, nel 2017, teorie cospirazioniste secondo cui la Première Dame, nata Trogneux, sarebbe una donna transgender il cui vero nome Jean-Michel circolano regolarmente sui social network suscitando ironie ma anche commenti di persone che ci credono davvero. “Contro questo machismo bisogna ricorrere al diritto, alla giustizia”, ha proseguito Macron, invocando un rafforzamento dell”’ordine pubblico sul web”. “Un formidabile luogo di espressione dei più pazzi”, ha continuato il presidente, sottolineando che la rete è ancora ”senza regole”.





