Fausto Pinna, produttore musicale e discografico, è stato il compagno di Iva Zanicchi. Dopo il matrimonio con Antonio Ansoldi, Iva si lega a Pinna fino alla sua scomparsa, avvenuta nell’agosto del 2024, dopo aver lottato contro un tumore ai polmoni.

Fausto Pinna, chi è il compagno scomparso di Iva Zanicchi

Produttore musicale e discografico, Fausto Pinna – sardo, classe 1950 – ha collaborato con grandissimi artisti nel corso della sua carriera e proprio il suo lavoro ha fatto sì che sbocciasse l’amore con Iva Zanicchi. Galeotto fu il disco “Care colleghe”, uscito nel 1987, di cui Pinna fu il produttore. Dopo il matrimonio con Antonio Ansoldi, durato dal 1965 al 1985, nasce la storia d’amore con Fausto. La coppia non è mai convolata a nozze per volere della cantante, tuttavia i due sono sempre stati molti uniti tanto che Iva ha sempre definito Fausto come ”suo marito”. Al Corriere della Sera Iva Zanicchi aveva parlato della sua relazione con Fausto:

”Siamo stati tanto innamorati, e lui dice che mi ama ancora come i primi giorni, ma secondo me è una balla. All’inizio, come in tutte le storie, c’è stata una grande attrazione, poi è subentrato l’affetto, la complicità”.

Duran te il periodo Covid arriva la diagnosi di tumore; Iva, Intervistata da DiPiù Tv affermava:

“Fumava novanta sigarette al giorno, ma non ce lo aspettavamo, sembrava stesse bene, invece dopo quella terribile diagnosi gli hanno dato solo due mesi perché sembrava che non si potesse fare più nulla…Recentemente ha avuto un po’ di depressione, perché ha subìto una cura molto forte. L’ha sopportata meno bene della chemio, ma adesso sta bene. Questo che sta dando lui è un esempio per tutti. Lui andrà benone e morirò prima io di lui! Pensate che i medici gli avevano dato due mesi di vita nel 2019, eppure lui oggi è ancora qui. E io gli porto fortuna: gli metto le mani sulla testa e gli dico che andrà tutto bene, infatti è così”.

Iva non ha mai lasciato solo Fausto durante la lunga ed estenuante malattia. A Verissimo, dopo la perdita dell’amato compagno, aveva raccontato:

”L’ultimo mese è stato doloroso per la sofferenza; per quanto andasse avanti di morfina, soffriva tanto… L’ultima notte mi sono addormentata, e questo non me lo perdono. Aveva 41 di febbre, quando sono tornata in camera ho capito, gli sono andata vicino e gli ho detto: ‘Amore, vedrai che adesso starai meglio, tranquillo, ti voglio bene’. Lui ha fatto il suo ultimo respiro, e se n’è andato…”.

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