Sanremo 2025: sono stati diversi i momenti top della seconda serata che rimarranno nell’album dei ricordi del quarto Festival targato Carlo Conti, ancora una volta nei panni di maratoneta della kermesse canora in uno show che continua ad andare ad altissima velocità.
Flop:
Settembre: Un pò Ermal Meta, un pò Michele Bravi in Vertebre il giovane cantautore genera un effetto ridondante, ma riesce a raggiungere l’ultima sfida con Alex Wyse.
Rkomi – Il ritmo delle cose nonostante il supporto dei “parenti dalla Corsica” continua a rimanere uno degli enigmi da decifrare (corsivo continua a rimanere una lingua semiconosciuta) della 75esima edizione
Willie Peyote: Aveva incuriosito sua prima partecipazione con Mai Dire Mai: il mood latineggiante non basta ed il rapper sabaudo cade nella trappola del possibile tormentone.
Sanremo 2025: top della seconda serata
Damiano David: Il fascino del frontman dei Maneskin arriva anche in bianco e nero quando, coadiuvato da Alessandro Borghi omaggia con un delicato tributo Lucio Dalla, per poi mordere il palco con il nuovo singolo Born With A Broken Heart con il quale si è ripopolato il palco di fiori due anni dopo la deforestazione di Blanco.
Nino Frassica: Stasera nella versione di antagonista di Malgioglio con tanto di ciuffo nero, snocciola tutto il suo repertorio nel corso della serata dal vinile da far autografare a Damiano (“ho trovato quello dei Pooh va bene lo stesso”) al libro sulla vita di Malgioglio. Il mattatore assoluto della seconda notte sanremese
Bianca Balti: In conferenza stampa aveva annunciato di essere all‘Ariston per “mostrare favolosi abiti“. Elegante e raffinata, la top model calca il palco con grazia regalando sorrisi ed una grande vitalità.
Cristiano Malgioglio: Un ingresso da grande diva con tanto strascico rosso (“lungo fino a Ventimiglia“) a rievocare quello dell’iconico matrimonio tra Lady Diana e il Principe (ora Re) Carlo apre la sua notte sanremese. Il binomio con Conti già sperimentato durante Tale e Quale Show continua a funzionare. Le uniche pecche arrivano durane le presentazioni dei cantanti in gara, per le quali ha fatto collezione di malus per il Fantasanremo.
Francesca Michielin l’emozione della cantautrice nelle lacrime sul finale
Elodie: Srolotata dalla stagnola nella quale era avvolta ieri sera, l’artista passa alle piume ed un lungo rosso ed alza l’asticella con nella sua performance. Il brano comincia a convincere.
Lucio Corsi: Stasera lascia le spalline a Malgioglio ed il cerone in camerino, presentandosi in panni sobri, conquistando anche il pubblico, che lo conferma tra i cinque nomi più alti in classifica dopo la seconda esibizione.
Fedez : Un emozionato e meno convincente Federico emoziona i presenti che gli tributano scroscianti applausi e risale la classifica visti gli applausi raccolti dalla platea
Francesca Michielin. Un look anni Novanta non le dà giustizia, ma il brano stasera in una performance emozionante (con tanto di commozione finale) brilla di luce propria. L’emozione è forte ed arrivano pure le lacrime e l’abbraccio di Conti
Standing ovation a Simone Cristicchi
Simone Cristicchi: Leggermente in calo rispetto al primo passaggio complice la forte emozione, ma conquista ancora una volta il pubblico dell’Ariston che tributa all’artista l’unica standing ovation.
Marcella Bella: Una delle presenze iconiche del Festival di questa edizione, movimenta il dopo cena: rendiamo grazie a Marcella quota dancefloor condivisa con i The Kolors.
Achille Lauro : Da Marzio di Sailor Moon, stasera Lauro si trasforma in padrino: il brano ha un buon potenziale, rievocando nel sound un classico Antonello Venditti, ma manca qualcosa per diventare una sua super hit, come nel caso di Amore Disperato che ha toccato vette altissime.
Giorgia : La voce della Todrani stasera tocca punte elevatissime erigendosi nell’Olimpo della musica nostrana dove è una presenza fissa da trent’anni.
Alex Wyse: Il brit pop dell’ex Amici conquista splendere dopo l’ottima prova a Sanremo Giovani anche sul palco più temibile d‘Italia sul quale conquista l’accesso alla finale di domani.
Vale Lp e Lil Jolie: Davanti alla corazzata Wyse il duo partenopeo non sfigura e lancia un messaggio importante sul finale , prendendo in prestito le parole della fondazione Una Nessuna Centomila “Se Io Non Voglio Tu Non Puoi”.
Rose Villain: Spogliata dalle vesti di Marina Abrahmovic in total red, la Luini prende confidenza con il palco insieme alla performance vocale in crescita rispetto alla serata di martedì
Maria Tomba: Già pronta per la notte con il suo (immancabile) pigiama sbrilluccicante, scuote il Teatro Ariston e chi ancora non la conosceva. La mantella ricorda la frase iconica del suo pezzo Guardami gli occhi negli occhi e non nelle po**e.
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