Paolo Genovese è uno dei principali protagonisti del panorama cinematografico italiano. Nato a Roma nel 1966 e laureato in Economia e Commercio all’Università La Sapienza, inizia la sua carriera come autore di spot pubblicitari per poi avvicinarsi al mondo del cinema con la realizzazione di un cortometraggio dal titolo Incantesimo Napoletano. Dai primissimi anni 2000, quando fa il suo ingresso ufficiale come regista nel mondo del cinema, Genovese ha continuato ad ottenere una serie di meritati successi. In vista dell’uscita di Follemente, che si prospetta un ulteriore trionfo, vediamo insieme quelli che, secondo noi, sono i film migliori del regista.
Paolo Genovese e la complessità dell’animo umano

Il cinema di Paolo Genovese parla di persone. Delle loro parti nascoste, di quelle che non hanno il coraggio di esplorare e di quelle che invece decidono espressamente di mostrare. Quello del regista romano è un cinema che discute della fragilità delle certezza e delle complessità della vita con una sorprendente leggerezza. In questo quadro si inserisce precisamente Perfetti Sconosciuti, film del 2016 con un cast d’eccezione. Rappresenta ad oggi un must-watch quando si parla di cinema italiano contemporaneo. Un gruppo di amici, a cui danno vita le interpretazioni di Marco Giallini, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston, s’incontra in una luna piena ed in una sorta di trans onirica, a causa di un innocente gioco, cambia per sempre. La possibilità di frugare liberamente nei telefoni posati sul tavolo durante la cena, permette di disvelare le realtà più intime dei personaggi, provando che tutti indossano una maschera di cui non si liberano mai, neanche con i propri affetti.
Nel 2017 esce un’altro progetto di Genovese che discute dei tratti chiaro-scurali degli uomini. The Place si basa su di una narrazione particolare, al contempo dinamica e statica, che gira intorno al protagonista senza nome interpretato da Valerio Mastandrea. Con il potere di poter realizzare i desideri arriva, per l’uomo, anche la condanna di dover essere testimone degli alti e bassi degli essere umani. Questi sono personificati in una carrellata di otto personaggi che si muovono in un locale che non muta mai. La particolarità del film sta proprio in queste continue entrate ed uscite di scena e in queste diverse personalità che si alternano, andando a contrastare la decisione direzionale di filmare il tutto all’interno di un luogo, un ristorante, che rimane lo stesso per l’intera durata della pellicola. Per ottenere ciò che vogliono, i personaggi devono svolgere un compito assegnatogli. Questa è una perfetta occasione per discutere di moralità e di come i principi etici si possano spezzare davanti ad un tornaconto personale.
Sono i legami che danno vita al cinema
Tutta colpa di Freud, film del 2014, è una pellicola che parla d’amore. Quello romantico, sicuramente, ma sopratutto quello che lega un padre e le sue tre figlie. Nei panni dello psicanalista con una storia di divorzio alle spalle troviamo Marco Giallini mentre le figlie sono interpretate da Anna Foglietta, Vittoria Puccini e Laura Adriani. Tra scene di vita quotidiana ed intrecci amorosi, riscopriamo la parte divertente e quella complicata delle relazioni personali e la bellezza delle dinamiche familiari.
Queste sono già state poste sotto il riflettore da Genovese, due anni prima nel film Una famiglia perfetta. Il protagonista, Sergio Castellitto, è un uomo che ha, apparentemente tutto ciò che si potrebbe desiderare: ricchezza, proprietà, stabilità. L’unica cosa che manca nella sua vita è la compagnia e non una qualcuno ma ciò che lui desidera veramente è vivere una vita in famiglia. Su queste basi, Leone assume una compagnia di attori per le vacanze di Natale affinché diano vita ad una “famiglia perfetta”. A cavallo tra l’ironia e l’inquietudine, Genove parla, nuovamente, di fragilità umana ma anche di come la vita sia tale solo se condivisa con qualcuno.
Immaginiamo il panico che proveremmo se ci svegliassimo un giorno e scoprissimo che il nostro diploma di maturità è stato annullato. I protagonisti di Immaturi non hanno bisogno di immaginarlo. Raoul Bova, Ambra Angiolini, Paolo Kessissoglu, Barbora Bobuľová, Luca Bizzarri e Ricky Memphis sono alcuni dei nomi dell’amato film di Genovese del 2011. Gli ex studenti del Liceo Giulio Cesare di corso Trieste si ritrovano di nuovo a scuola, costretti a studiare per ottenere qualcosa che gli è stato tolto bruscamente. Riscoprendo i libri, però, riscoprono vecchi sentimenti in un caloroso intreccio fatto di risate e nostalgia.
Francesca Cramerotti
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