Pietro Castellitto nasce a Roma il 16 dicembre 1991, figlio del regista e attore Sergio Castellitto e della scrittrice Margaret Mazzantini. Cresce in un ambiente artistico e si forma al liceo classico dell’Istituto Santa Giuliana Falconieri di Roma, per poi laurearsi in filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. L’arte e la cultura diventano parte integrante della sua crescita, influenzando profondamente il suo percorso professionale.

Sebbene abbia esordito in giovane età grazie ad un progetto “di famiglia”, Pietro Castellitto ha avuto ben presto la possibilità di mostrare il suo talento anche in produzioni di più ampio respiro, allontanandosi dal focolare domestico. A 13 anni, Pietro ha ottenuto una piccola parte nel film Non ti muovere, diretto dal padre e basato sul capolavoro della Mazzantini. In seguito, il giovane attore ha avuto la possibilità di lavorare con Sergio ancora in un paio di occasioni, dimostrando al contempo il suo vero talento nella commedia È nata una star? diretta da Lucio Pellegrini e ne La profezia dell’armadillo, premiato ai Nastri d’argento 2019. Pietro ha però deciso di non fermarsi alla carriera di attore: nel 2020 ha debuttato alla regia con il film I Predatori, che si è fatto largo addirittura al Festival del Cinema di Venezia. Mentre l’anno successivo è in televisione nel ruolo di Francesco Totti, nella serie tv Speravo de morì prima dedicata all’ex campione giallorosso.

Nel 2021 pubblica il romanzo Gli Iperborei con Bompiani, vincendo il Premio Viareggio per l’Opera Prima. Nello stesso anno partecipa al film Freaks Out di Gabriele Mainetti. Nel 2022 è protagonista del film Netflix Rapiniamo il duce.

Nel gennaio 2024 debutta come regista, sceneggiatore e attore con Enea, presentato in concorso alla 80esima Mostra del Cinema di Venezia. Sempre nel 2024 interpreta Riccardo Schicchi nel film Diva Futura. Inoltre, scrive e dirige il cortometraggio 1996 – La fabbrica sta bruciando per Bauli e diventa testimonial della campagna Gucci Horsebit 1953.