Una coppia di settantenni inglesi è stata arrestata il primo febbraio in Afghanistan, ma la notizia è arrivata ai media solo ieri. A riferirlo è Sarah Entwistle, figlia di Barbie e Peter Reynolds. La donna sta provando da settimane a mettersi in contatto con i genitori, e non sa perché siano finiti in manette. I coniugi Reynolds sono da anni attivi nel campo dell’assistenza umanitaria, e hanno fondato la Rebuild, un’organizzazione che si occupa di dare formazione alle madri. Per la stampa britannica il problema risiederebbe proprio nella loro attività, che violerebbe i divieti imposti dal regime dei talebani. Il governo, infatti, proibisce lavoro e istruzione alle ragazze al di sopra dei dodici anni.

I coniugi Reynolds arrestati in Afghanistan: come stanno

Afghanistan
Barbie Reynolds gestisce con il marito Peter un’organizzazione benefica in Afghanistan

Marito e moglie frequentano il Paese da moltissimi anni. I due si sono conosciuti all’università, in Inghilterra, ma si sono sposati nel 1970 a Kabul. Sono rimasti in Afghanistan anche dopo il ritorno al potere dei talebani, nel 2021, ma la loro opera non sembra essere gradita al governo, come l’arresto dimostra. Insieme ai Reynolds è stata fermata anche un’amica, Faye Hall, che aveva noleggiato un aereo per viaggiare con loro, e un traduttore dell’azienda di formazione Rebuild.

All’inizio Peter e Barbie sono rimasti in contatto con la famiglia tramite sms, raccontando di trovarsi al ministero degli interni afghano, e di stare bene. Ora, però, sono giorni che nessuno ha notizie della coppia. A destare preoccupazioni sono soprattutto le condizioni di salute dell’uomo, che necessita farmaci salvavita. La loro abitazione è stata perquisita e i dipendenti sono stati interrogati per sapere se stessero facendo proselitismo religioso, cosa che tutti quanti hanno negato con decisione. «L’idea che siano stati trattenuti perché insegnavano a madri con bambini è oltraggiosa», ha detto al Sunday Times la figlia Sarah che, insieme ai tre fratelli, ha redatto una lettera aperta al regime, chiedendo la libertà dei genitori.

Federica Checchia

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