Oggi Manuela Arcuri sta con il marito Giovanni Di Gianfrancesco, imprenditore edile piuttosto facoltoso, estraneo totalmente al mondo dello spettacolo. Su di lui, la Arcuri raccontò l’aneddoto curioso del doppio matrimonio. Si erano sposati già nel 2013, a Las Vegas. “Ci eravamo stati insieme tre anni prima”, disse lei al settimanale Oggi, “poi però ci siamo lasciati. Con la lontananza siamo maturati e ci siamo ritrovati e ri-fidanzati”. E alla fine sono ritornati nella città in Nevada, meta di tanti azzardi e celebre nido d’amore: “Abbiamo deciso di tornarci. E sposarci lì, io e lui da soli, al Bellagio. Al momento del sì sono partiti i giochi d’acqua, meraviglioso”. Non ci sono incrinature, al momento, nel rapporto tra Giovanni e Manuela. “Siamo super-collaudati“, è stata la sentenza della Arcuri. “Anzi, penso: per fortuna che l’abbiamo fatto, sposarsi è stupendo, lo che vivo di emozioni lo consiglio a chiunque”.

Dalla loro unione nel 2014 è arrivato Mattia, il primo figlio della coppia che ha cambiato la vita di entrambi. Per lui la Arcuri ha deciso di sospendere la sua carriera di attrice e personaggio televisivo per dedicarsi alla famiglia e alla crescita del figlio.

Chi c’era prima del marito di Manuela Arcuri? Tutti gli ex

Prima è stata con Francesco Coco, ex calciatore del Milan, forse più noto per la vita da bere che per le “sgroppate” sulla fascia. La relazione tra lui e Manuela è stata lunga e intensissima. “Fu una storia d’amore, la prima, la più importante”, aveva raccontato tempo fa la showgirl, “una grande passione. In realtà di carattere non ci somigliavamo per niente. Eravamo troppo giovani perché potesse durare, anche se era un sentimento bello e profondo. È finita per forza di cose. No, non ci sentiamo più, lui poi è andato all’estero e ci siamo persi di vista”. Poi l’atleta da Olimpiadi Montano, che la Arcuri definì una “dolce storia d’amore. Ci siamo tanto divertiti, conservo un bel ricordo”. E per finire, prima dell’attuale marito, il rapporto passeggero con Gabriel Garko, attore, che tuttavia (a detta di Manuela) fu un “breve flirt senza molta importanza, non si può paragonare agli altri”.