Una misteriosa donna è la moglie di Beppe Carletti, frontman di Nomadi, che ha sempre tenuto massimo riserbo sulla sua vita privata, eccetto rare dichiarazioni sulla compagna di vita. Oggi il musicista sarà ospite della terza puntata settimanale de La Volta Buona, in onda oggi su Raiuno dove si racconterà tra carriera e vita privata alla conduttrice del talk, Caterina Balivo. Sulla donna al fianco da tantissimi anni del tastierista dei Nomadi sono pochissime le informazioni circolanti in rete e rari gli scatti condivisi online dal celebre marito. Nel corso di un’intervista aveva dichiarato sulla moglie: “Non vorrei nessun’altra, è l’amore della mia vita”. Dal matrimonio sono arrivati due figli, Elena e Davide che hanno reso Carletti ben quattro volte nonno. Riguardo Elena ha conseguito una laurea Lingue e Letterature straniere e si è specializzata seguendo un Master universitario in Scienze e tecniche dello spettacolo.

Chi sono moglie e i figli di Beppe Carletti

La donna ha collaborato con il padre occupandosi della stesura di alcuni dei brani dei Nomadi, per poi intraprendere una carriera politica, quando nel 2019 veniva eletta sindaca del comune di Novellara (paese natale di Augusto Daolio, fondatore insieme a Carletti della band nel 1963). “Lui è davvero un’ispirazione alla vita: con i suoi mille anni dentro e ancora altri mille davanti, ha saputo affrontare pure la pandemia, con impazienza ma desideroso di tornare a viaggiare e suonare la sua musica” , aveva dichiarato sul padre durante il periodo dell’emergenza sanitaria.

Come la sorella, anche Davide ha proseguito verso una carriera differente da quella del padre: conclusi gli studi al liceo classico, ha ottenuto la laurea in giurisprudenza, per poi iniziare la professione di avvocato. Nel 1993 ha pubblicato il libro I Nomadi. Il suono delle idee 1963-1993. Ospite a Verissimo, Carletti aveva dichiarato sui figli: “Loro hanno scelto altre strade, non c’entrano niente con la musica. Sono comunque fiero dei miei figli. Hanno anche vissuto tanto Augusto (Daolio, ndr), sono cresciuti velocemente con la musica, però, non sono portati”

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