Ieri il patron di Amazon Jeff Bezos ha annunciato una radicale inversione di rotta nelle linee guida del Washington Post, giornale di sua proprietà. Nella sezione opinioni, infatti, verranno pubblicati soltanto articoli contenenti posizioni a favore delle «libertà personali» e del «libero mercato». La decisione segue un acceso dibattito interno che si è protratto per oltre un mese.

Per il miliardario, il quotidiano non darà più voce a qualsiasi idea, un servizio pubblico che attualmente, secondo lui, è già svolto dal web. Al contrario, i giornalisti dovranno attenersi a dei principi ben precisi. «Scriveremo ogni giorno a sostegno e in difesa di due principi fondamentali: le libertà personali e il libero mercato.», si legge nel comunicato diffuso, «Naturalmente tratteremo anche altri argomenti. Lasceremo però che siano altri a pubblicare i punti di vista contrari a questi principi.».

Il Washington Post cambia rotta nella nuova era Trump

L’imprenditore ha acquisito il Washington Post nel 2013, pagandolo duecentocinquanta milioni di dollari. Durante il primo mandato di Donald Trump si era fatto avanti come giornale di opposizione, anche con lo slogan Democracy dies in darkness, guadagnando nuovi abbonati. Qualcosa, però, è recentemente cambiato: un mese prima delle elezioni , Bezos in persona ha bloccato l’uscita dell’articolo di endorsement per la Democratica Kamala Harris. Una scelta che ha interrotto la consuetudine del quotidiano di schierarsi apertamente con uno dei candidati alla Casa Bianca, e che ha fatto molto discutere.

Dopo la vittoria di Trump, il CEO ha contribuito economicamente all’Inauguration Day del tycoon, ottenendo un posto in prima fila alla cerimonia, al fianco di Mark Zuckerberg e altri miliardari. Qualche giorno dopo il Washington Post ha deciso di non pubblicare una vignetta che prendeva in giro l’atteggiamento ruffiano degli imprenditori digitali (tra i quali lo stesso Bezos) nei confronti del neo presidente. L’illustratrice Ann Telnaes, in redazione dal 2008, ha scelto di dimettersi.

Il nuovo spostamento verso la destra più conservatrice è stata accolta con una certa perplessità dagli addetti ai lavori; ad esserne contento, però, è Elon Musk, che si è congratulato con Bezos con un commento su X.

Federica Checchia

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