Un gruppo di uomini armati ha assaltato e sequestrato un treno in un’area montuosa nella privincia di Belucistan, nel sud-ovest del Pakistan, al confine con Iran e Afghanistan. Sul mezzo si trovavano oltre quattrocento persone. A rivendicare inmediatamente l’attacco è stato il principale gruppo separatista della zona, l’Esercito per la Liberazione del Belucistan (BLA). Gli attentatori avrebbero sparato al treno in corsa dopo aver piazzato una bomba sui binari, per poi prenderne il controllo.

Il convoglio era partito dalla città di Quetta ed era diretto a Peshawar. È stato fermato all’ingresso di un tunnel vicino alla città di Sibi, una zona piuttosto remota del Paese. Un agente di polizia che si trova sul posto ha fatto sapere che sul treno ci sarebbero anche ottanta militari, e che molte persone avrebbero perso la vita.

Treno sequestrato in Pakistan: liberati cento ostaggi

È attualmente in corso un’operazione militare per liberare i passeggeri. Al momento oltre cento ostaggi sarebbero stati messi in salvo, ma non è chiaro quante persone siano ancora nelle mani dei sequestratori. Il ministro dell’Interno Mohsin Naqvi ha fatto sapere che le forze di sicurezza hanno ucciso sedici militanti del BLA, ma non ha specificato quanti ne rimangano ancora a bordo del treno, né se ci siano morti anche tra i civili.

I membri del BLA avevano minacciato di uccidere le persone rapite se le autorità non avessero rilasciato alcuni prigionieri politici entro quarantott’ore. Questo gruppo separatista è attivo da anni ed è principalmente composto da beluci, una minoranza etnica sistematicamente discriminata in Pakistan.

Federica Checchia

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