Liam Payne, prosegue l’inchiesta sulla morte dell’artista: nel corso della quale è stata negata l’assoluzione di Roger Nores, amico e manager dell’ex One Direction e ai due inservienti dell’hotel dove si è consumata la tragedia.

Lo scorso ottobre Payne precipitava dal balcone della camera situata al terzo piano dell’hotel CasaSur Palermo di Buenos Aires. L’ufficio del pm, ha rivelato che la causa di morte era dovuta a traumi multipli ed emorragie interne ed esterne. A seguito del tragico episodio, venivano arrestate ed accusate cinque persone, tra le quali Roger Nores e due dipendenti dell’hotel CasaSur Palermo, Gilda Martin ed Esteban Grassi. Le restanti tre persone sono state assolte da tutte le accuse ad inizio del 2025. Secondo Rolling Stone, sarebbe stato presentato un appello nel quale si richiedeva lo scaglionamento dalle accuse nei confronti di Nores, Martin e Grassi che è stato respinto.

Liam Payne, nuovi risvolti sul caso e su Roger Nores

Per il magazine, l’appello sarebbe stato presentato lo scorso 5 marzo ed il giudice che ha ha in precedenza assolto le tre persone coinvolte è stato “viziato nel suo ragionamento” e che alcune delle informazioni e prove nel case non sono state esaminate al tempo della sentenza di assoluzione. Inoltre la giuria sostiene la loro assoluzione secondo quanto riportato da Rolling Stone: “Anzichè fornire una critica specifica e dettagliata all’argomentazione del tribunale, l’appello esprime solo disaccordo con il giudizio delle prove raccolte, sostenendo ripetutamente il bisogno di ulteriori azioni“, le quali sono state respinte dalla corte che ha dichiarato “Nessuna delle parti ha suggerito alcuna azione rilevante a questo proposito’”.

La giuria ha concluso che l’appello: “Non ha i meriti necessari per procedere”. I legali che ha presentato l’appello hanno presentato il loro caso alla Corte Suprema, la Cámara de Casación per un’ulteriore esamina. Oltre le cinque persone coinvolte nell’arresto a seguito della morte di Payne, ci sono anche due persone, Ezequiel Pereyra e Braian Paiz, in attesa di processo. Entrambi sono accusati di aver fornito al cantante dei farmaci, alcuni dei quali sono ritrovati nel suo corpo in seguito all’esame tossicologico post-mortem. Lo scorso novembre Paiz confessava di aver incontrato Payne due volte prima della sua morte e rivelato di avergli fornito dei farmaci. Inoltre ha insistito che non ha mai procurato al cantante narcotici o accettato denaro da lui. Sia Paiz che Pereyra se ritenuti colpevoli dovranno scontare quindici anni di reclusione. Paiz inoltre avrà da pagare circa 5mila dollari.

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