Gli attacchi israeliani hanno ucciso più di 200 persone, secondo il Ministero della Salute di Gaza. La rottura del cessate il fuoco tra Hamas e Israele arriva dopo settimane di negoziati tesi, e potrebbe significare ulteriore devastazione per i cittadini di Gaza dopo che Israele ha tagliato l’elettricità e bloccato gli aiuti umanitari. Gli attacchi aerei sono piovuti su Gaza, con gli ospedali nel nord, centro e sud di Gaza che hanno segnalato vittime. I corrispondenti della CNN a terra hanno sentito attacchi in più località, tra cui Gaza City, Khan Younis e Deir al-Balah
“Stasera siamo tornati a combattere a Gaza”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha giurato di usare “una forza militare crescente” contro Hamas. Entrambi hanno affermato che Hamas si era rifiutata di estendere un accordo di cessate il fuoco.
Gli attacchi continueranno “finché sarà necessario e si estenderanno oltre gli attacchi aerei”, ha detto un funzionario israeliano alla CNN. E l’inviato d’Israele all’ONU ha detto che non ci sarà “nessuna pietà” finché gli ostaggi rimarranno a Gaza. Israele ha accusato Hamas di aver respinto tutte le offerte avanzate dall’inviato presidenziale degli Stati Uniti Steve Witkoff e dai mediatori.
Carri armati israeliani da questa notte stanno bombardando le aree orientali della città di Abasan. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno sferrato “attacchi di portata estesa” contro obiettivi di Hamas. Secondo l’ente radiotelevisivo pubblico israeliano Ipbc, sono state prese di mira figure di alto livello dell’organizzazione palestinese, inclusi comandanti e funzionari politici. Un funzionario israeliano ha inoltre rivelato alla Cnn come l’attacco sia stato “preventivo”, senza dare ulteriori dettagli per “non fornire informazioni al nemico”. L’offensiva “continuerà finché necessario”.
Israele non mostrerà “alcuna pietà” finché non verranno liberati tutti, ha dichiarato l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon. “E’ ora che i Paesi del mondo prendano seriamente il nostro impegno incrollabile per riportare tutti i nostri ostaggi a casa e sconfiggere il nemico. Non mostreremo alcuna pietà contro i nostri nemici mentre i nostri ostaggi languono nei tunnel del terrore di Hamas”. Secondo Danon la responsabilità della rottura del cessate il fuoco è di Hamas, che avrebbe “rifiutato di accettare” un prolungamento dell’intesa. Opposta la versione dei palestinesi, secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha “deciso di sacrificare” gli ostaggi.





