Il governo britannico ha palesato la sua intenzione di rendere la pillola del giorno dopo accessibile a titolo gratuito in tutte le farmacie del Paese. A rimborsarle, dunque, sarà lo stesso NHS, ovvero il Servizio Sanitario Nazionale. Al momento, in Gran Bretagna il farmaco è fruibile gratuitamente solo in alcune farmacie specifiche, dai medici di base, nelle cliniche di salute riproduttiva e nei centri convenzionati.

Questi limiti hanno reso la distribuzione sul territorio nazionale piuttosto diseguale. Il nuovo provvedimento, invece, non lascerà aree scoperte nel Regno Unito e consentirà di aggirare la cosiddetta “lotteria del codice postale”, secondo cui il luogo di nascita condiziona i servizi ai quali si avrà accesso. Fino a questo momento, le donne britanniche arrivavano a spendere fino a trenta sterline (intorno ai trentacinque euro) per procurarsi il farmaco. Questa nuova riforma diminuirà quindi sia i costi che i tempi di attesa per ottenerlo.

Cos’è la pillola del giorno dopo

La pillola del giorno dopo è un contraccettivo definito “d’emergenza”. Deve essere utilizzato, infatti, entro un determinato lasso di tempo da un rapporto sessuale ritenuto a rischio, o perché non protetto o perché si ha motivo di pensare che le protezioni non abbiano funzionato. Alcune pillole sono efficaci entro tre giorni, altre entro cinque.

Il farmaco entra in azione bloccando temporaneamente o ritardando l’ovulazione. Non lo si deve confondere con la RU486 che, al contrario, ha come principio attivo il mifepristone, ed è una vera e propria pillola abortiva. È un dispositivo utilissimo per la salute riproduttiva delle donne, ma che spesso viene contrastato dalle associazioni pro-vita e anti-choice.

Federica Checchia

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