Ieri, lunedì 31 marzo, il Tribunale di Parigi ha giudicato colpevole Marine Le Pen di appropriazione indebita di fondi pubblici del Parlamento europeo, condannandola a quattro anni di carcere, al pagamento di una multa di centomila euro e all’ineleggibilità per cinque anni. Quest’ultima pena, in particolare, sta creando enormi difficoltà al Rassemblement National, il partito di estrema destra di cui l’ex deputata è leader incontrastata da anni. L’impossibilità di concorrere per un lustro a elezioni locali e nazionali rende incerto il futuro politico della donna, così come quello dei suoi collaboratori. Le Pen era infatti la candidata ufficiale del RN alle presidenziali del 2027 e risultava tra i favoriti per la vittoria; a seguito del verdetto, però, è tutto da rifare.

Gli avvocati della donna hanno già annunciato un ricorso contro la sentenza, ma è improbabile che si riuscirà ad avere un processo di appello entro il 2027. Il poco tempo a disposizione, tuttavia, non sembra turbare Le Pen che, in un’intervista rilasciata poco dopo l’uscita dall’aula, ha respinto con forza la possibilità di essere sostituita al comando del partito. Ha, invece, ribadito con forza la convinzione circa la natura politica dell’azione legale contro di lei, portata avanti -a detta sua- per impedirle di aspirare all’Eliseo.

Marine Le Pen condannata: il suo sostituto potrebbe essere Jordan Bardella

Marine Le Pen
Jordan Bardella potrebbe sostituire Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo

Il Rassemblement National, però, non appare tranquillo come la sua ex presidente. I portavoce non si sono sbilanciati ma, come riporta Mediapart, «da mesi l’eventuale condanna di Le Pen era un taboo che paralizzava ogni conversazione strategica interna al partito».

L’eventuale sostituto, a dire il vero, ci sarebbe già. Si tratta del ventinovenne Jordan Bardella, attuale presidente del RN e suo capolista nelle due ultime europee, quelle del 2019 e quelle del 2024; in entrambe, la forza politica aveva ottenuto più voti dei suoi avversari. Nonostante gli ottimi risultati alle urne, tuttavia, Le Pen ha sempre conservato saldamente la sua leadership, e non sembra intenzionata a cedere il passo a un eventuale erede. Proprio ieri, lei stessa lo ha definito «un’ottima risorsa», che, almeno per quanto la riguarda, «speriamo di non dover usare prima del previsto».

Federica Checchia

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