Una condanna “ferma”, “giusta” e “dissuasiva”, tenuto conto della “gravità dei fatti”: la procura finanziaria ha chiesto 7 anni di carcere per l’ex capo dello Stato Nicolas Sarkozy, accusato di aver stipulato un patto di corruzione con l'”infrequentabile” dittatore libico Muammar Gheddafi, per soddisfare le sue “divoranti ambizioni politiche”. Al termine di 3 mesi di processo e 10 anni di indagini, “emerge un quadro molto oscuro di una parte della nostra repubblica” ha dichiarato alla fine della requisitoria fiume, il procuratore Sébastien de la Touanne, accusa al processo per i fondi libici contro Sarkozy. 

Sette anni di carcere, una multa di 375 mila euro e cinque anni di ineleggibilità sono gli elementi costitutivi della pena che gli inquirenti francesi ritengono adeguata per l’ex presidente, inquilino dell’Eliseo tra il 2007 e il 2012. In particolare, Sarkozy è sospettato di aver stretto un patto con l’ex dittatore libico Muammar Gheddafi negli ultimi mesi del 2005, in virtù del quale quest’ultimo avrebbe finanziato la campagna elettorale che portò Sarkozy alla vittoria delle elezioni presidenziali francesi del 2007.

I tre procuratori, Quentin Dandoy, Philippe Jaeglé e Sébastien de la Touanne, hanno risposto dettagliatamente a Nicolas Sarkozy, che ha più volte insistito durante le udienze sul fatto che non c’era “nulla” nel caso. Si è quindi discusso dei tre viaggi in Libia effettuati alla fine del 2005 dall’allora ministro dell’Interno e dai suoi stretti collaboratori, Claude Gueant (80 anni) e Brice Hortefeux (66 anni). Fu questo il momento in cui, per loro, venne stretto il “patto di corruzione” con Muammar Gheddafi. Sono stati inoltre descritti nel dettaglio i tre trasferimenti di denaro dalla Libia che hanno finanziato, per un importo di 6 milioni di euro, un conto intestato a Ziad Takieddine (74 anni), il principale accusatore in questo caso, latitante a Beirut dopo la sua condanna per l’affare di Karachi. L’intermediario ha dichiarato anche di aver consegnato valigie di denaro contante a Claude Gueant, presso il ministero dell’Interno.

I collaboratori di Sarkozy nel presunto patto con Gheddafi

Secondo gli inquirenti parigini, lungo l’asse Parigi-Tripoli, avrebbero lavorato assieme a Sarkozy anche due suoi stretti collaboratori: Brice Hortefeux – per cui sono stati chiesti 150 mila euro di sanzione e un anno di carcere – e Claude Guéant – la cui multa ammonta a 100 mila euro, da aggiungersi ai sei anni di reclusione. Più contenuta la cifra chiesta a Éric Woerth, limitata a 3.750 euro. Come riporta la testata francese Le Parisien, sono in totale 11 i collaboratori di Sarkozy a processo. La sentenza è prevista entro il 10 aprile.