La classifica dei libri più venduti della settimana vede in testa Antonio Albanese. Accanto a lui Sanaka Hiiragi e l’intramontabile José Saramago.
Antonio Albanese in pole della classifica, dal tredicesimo all’undicesimo posto

In tredicesima posizione “Il libraio di Venezia” di Giovanni Montanaro. Attraverso la testimonianza diretta di un libraio questo libro ci porta nella Venezia colpita dall’inondazione del novembre 2019 tra angoscia, paura, reazione e rinascita. Al dodicesimo posto “Preghiera del non credente” di Vittorino Andreoli. Questo saggio è una riflessione sulla preghiera e sul bisogno di dialogo interiore e sulla possibilità di parlare a Dio anche senza essere credenti. In undicesima posizione “Israele-Palestina in trentasei risposte” di Lorenzo Kamel. Grazie al metodo storico e all’esperienza diretta sul campo questo saggio vuole analizzare i temi cardini sul conflitto israelo-palestinese ponendosi come primo volume anti-istant book sull’argomento.
Dal decimo all’ottavo posto
Prima di parlare del podio, via al decimo posto della classifica dei libri più venduti della settimana. Questa posizione è occupata da “Guilty. Burn for love” di Rokia. Nel secondo capitolo di questa serie letteraria ritorna il principe Arthur che incontrerà una ragazza con le stesse sembianze di Lavinia con cui affronterà la guerra che li aspetta.
In nona posizione “L’orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” di Roberto Vecchioni. Attraverso appunti di lezioni e quaderni di vita l’autore in questo saggio riflette sul valore delle parole non intese come semplici suoni ma come codici che rivelano le nostre emozioni e le nostre sensazioni. All’ottavo posto “Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata” di Alessia Gazzola. Ritorna la giovane Beatrice Bernabò detta Miss Bee che nella Londra del 1925 lavora all’ambasciata italiana dove prenderà parte ad una nuova indagine iniziata con fenomeni strani e misteriosi.
Classifica libri più venduti della settimana: Antonio Albanese, Josè Saramago e il doppio
In settima posizione “Il miraggio” di Camilla Läckberg e Henrik Fexeus. Nel terzo capitolo della trilogia del mentalista ritornano Mina Dabiri e Vincent Walder che dovranno fare i conti con misteriose ossa ritrovava nei tunnel abbandonati della metropolitana di Stoccolma e una grave minaccia che incombe sul ministro di Giustizia. Parliamo ora di un premio Nobel alla Letteratura perchè al sesto posto della classifica dei libri più venduti della settimana c’è Josè Saramago con “L’ uomo duplicato” . Il protagonista di questo romanzo è un depresso professore di scuola media che scopre dopo aver visto una comparsa in film commedia di avere un sosia di cui vuole scoprire l’identità.
In quinta posizione “Le parole fanno il solletico” di Daniel Pennac e Stefano Bartezzaghi. Attraverso le avventure divertentissime di una buffa famiglia gli autori con questo libro propongono un gioco sui modi di dire e sull’italiano. Al quarto posto “Se i gatti potessero parlare” di Piergiorgio Pulixi. Ritorna il librario Marzio Montecristo coinvolto con la sua libreria in un evento su una nave da crociera in cui si verificherà un delitto commesso da un brillante assassino su cui dovrà indagare.
Il podio
Sul podio della classifica dei libri più venduti della settimana, in terza posizione, Il magico studio fotografico di Hirasaka di Sanaka Hiiragi. Al centro della trama di questo romanzo un magico studio fotografico al confine tra il mondo e l’aldilà dove per i protagonisti è possibile rivivere uno dei ricordi della propria vita e riscattare la foto più bella. Al secondo posto “La catastrofica visita allo zoo” di Joël Dicker. In questo romanzo durante una gita scolastica si verifica una catastrofe su cui genitori di una bambina, che ha partecipato alla gita e che potrebbe sapere molte cose, cercano di fare chiarezza .
In prima posizione “La strada giovane” di Antonio Albanese che è il libro più venduto della settimana. Al centro della trama di questo romanzo la storia drammatica di un giovane panettiere siciliano, catturato dai nazisti dopo l’armistizio dopo l ‘8 settembre e della sua fuga dal campo di prigionia e del suo drammatico ritorno a casa.
Stefano Delle Cave
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