Giovedì è venuto a mancare, all’età di novantaquattro anni, il cardinale Theodore Edgar McCarrick. L’ex arcivescovo di Washington era stato il primo porporato a essere dimesso dallo stato clericale a seguito del suo coinvolgimento nello scandalo sessuale che anni fa aveva travolto la Chiesa cattolica.

Le prime accuse contro di lui risalgono al 2018. McCarrick aveva molestato molti seminaristi e aveva abusato sessualmente di almeno tre minori. Come rivelato da un’inchiesta condotta dal New York Times, l’uomo aveva poi comprato il silenzio di varie persone implicate nella vicenda, protetto dalle alte cariche religiose degli Stati Uniti.

Theodore McCarrick, le accuse di violenza e le dimissioni

Nel 2016 i giudici avevano incriminato McCarrick per aver abusato di un ragazzo di appena sedici anni durante il ricevimento di un matrimonio nel 1974. Era stato già rimosso dalla sua posizione quando, nel luglio del 2018, il cardinale aveva rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni a papa Francesco. Il pontefice lo aveva sospeso da ogni incarico, riducendolo un anno dopo allo stato laicale.

La decisione di Bergoglio aveva destato scalpore. Per la prima volta, infatti, un prelato stava rispondendo delle sue azioni in un modo realmente severo. Il suo caso, dunque, era servito come monito per la Chiesa: il Vaticano non era più intenzionato a tollerare o a coprire episodi di violenza sessuale. Nel 2023, a riprova di ciò, Theodore McCarrick aveva ricevuto una nuova denuncia. Stando all’accusa, avrebbe aggredito sessualmente un diciannovenne in una casa nel Wisconsin che ospitava entrambi.

Federica Checchia

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