Questa mattina la foto di Giulia Cecchettin rubata a fine marzo è stata restituita alla chiesa di Saonara, comune nel Padovano. Era stata esposta dopo il femminicidio della studentessa, uccisa nel novembre del 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta, ora condannato in primo grado all’ergastolo. L’immagine è ora tornata nel paese originario della famiglia materna della giovane, dove lei e la madre riposano nel cimitero cittadino.
A denunciare il furto un mese fa, tramite un post sui social, è stato lo zio della ragazza, che ha scritto: «Qualcuno ha rubato o nascosto la foto di Giulia Cecchettin posta sull’altare in chiesa a Saonara. Ci sono le telecamere in chiesa!!! Niente di grave ma il gesto infastidisce la comunità e la famiglia. Chiunque sia stato è pregato di rimetterla al suo posto e vergognarsi».
Ritrovata la foto rubata di Giulia Cecchettin: il responsabile è un settantenne di Verbania

I carabinieri di Legnaro hanno iniziato immediatamente le indagini, visionando le immagini delle telecamere interne al luogo di culto, messe a disposizione dal parrocco, don Francesco Silvano Monetti. Grazie ai video, gli agenti hanno stabilito che alle 15:23 di giovedì 27 marzo un uomo è entrato di nascosto nella chiesa, portando via il ritratto di Giulia, per poi allontanarsi a bordo di una Fiat Punto. Attraverso l’incrocio con i veicoli rilevati dai lettori targhe a Saonara, si è risaliti a un settantenne residente a Verbania.
Il pm di Padova ha emesso un mandato di perquisizione e sequestro, eseguito dai carabinieri di Verbania. L’uomo, messo di fronte alla sua responsabilità palese, ha riconsegnato di sua spontanea volontà la cornice contenente la fotografia della ragazza, ancora integra. Il settantenne non ha fornito spiegazioni circa il suo gesto.
Federica Checchia
Seguici su Google News





