La Cina muove un’altra pedina nel Risiko sui dazi contro gli USA e dopo aver annunciato restrizioni alle esportazioni di terre rare, ora ha deciso di bloccare l’acquisizione di aeromobili ordinati presso la statunitense Boeing. La notizia è arrivata ieri, attraverso un’indiscrezione di Bloomberg.

È l’ennesima arma usata dalla Repubblica popolare nell’ambito della guerra commerciale, che ha visto il presidente americano Donald Trump imporre dazi fino al 145 per cento su tutto l’import di beni made in China. L’ordine è arrivato dopo che la Cina ha annunciato dazi di ritorsione del 125 per cento sui prodotti americani lo scorso fine settimana, hanno affermato fonti anonime a Bloomberg.

Le tre principali compagnie aeree cinesi, Air China, China Eastern Airlines e China Southern Airlines avevano già ordinato rispettivamente 45, 53 e 81 aerei Boeing da ricevere tra il 2025 e il 2027. Malgrado alcuni modelli di Boeing 737 Max già destinati alle compagnie cinesi possano comunque avere il via libera nello schema caso per caso, la situazione di stallo sulle tariffe, aggravata dai continui problemi di qualità di Boeing e dai precedenti incidenti, segna una grave battuta d’arresto in un mercato che un tempo rappresentava quasi un quarto delle consegne del colosso di Seattle.

La Cina ora fa affidamento su Airbus e punta molto sul suo Comac C919, il modello prodotto a livello nazionale, per soddisfare la domanda, valutando al contempo la possibilità di aiuti per le compagnie aeree che hanno in leasing gli aerei Boeing.

La notizia è stata poi confermata dallo stesso Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In un lungo post su Truth, che è dedicato soprattutto al contrasto sino-americano sul fronte dei prodotti agricoli, ha affermato che i cinesi, «curiosamente, hanno appena disatteso il grande accordo con Boeing, dichiarando che non “prenderanno possesso” degli aerei, nonostante fossero pienamente impegnati» nelle acquisizioni.