Una nuova chat mette nei guai il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Secondo quanto rivelato dal New York Times e dalla Cnn, Hegseth avrebbe condiviso informazioni riguardanti attacchi aerei statunitensi sullo Yemen in una seconda chat di gruppo di Signal, che questa volta includeva sua moglie, il suo avvocato e suo fratello.
È la seconda volta che Hegseth viene accusato di aver condiviso informazioni militari sensibili con personale non autorizzato usando l’app di messaggistica Signal – una piattaforma commerciale priva delle rigide misure di sicurezza che di solito si usano per le informazioni militari di così alto livello. A marzo, la rivista The Atlantic aveva rivelato che il suo direttore era stato incluso per errore in una chat di Signal in cui alti funzionari dell’amministrazione Trump, tra cui Hegseth e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, discutevano con toni di singolare leggerezza e ilarità dei bombardamenti contro gli Houthi dello Yemen, che poi ebbero luogo il 15 marzo causando numerosi morti e feriti.
La rivelazione scatenò una dura polemica, gettando imbarazzo su tutta l’amministrazione Trump e dando vita a un’indagine dell’ispettore generale ad interim del Dipartimento della Difesa, tuttora in corso.
In questa nuova inchiesta, il New York Times spiega che le informazioni diffuse da Hegseth “includevano gli orari di volo degli F/A-18 Hornet che prendevano di mira gli Houthi nello Yemen” e che, a differenza della fuga di notizie accidentale in cui il giornalista Jeffrey Goldberg fu erroneamente incluso nel gruppo, questa chat di gruppo è stata creata volontariamente proprio da Hegseth
Il nuovo scandalo arriva nel mezzo di giorni particolarmente turbolenti al dipartimento della Difesa, dopo che Hegseth ha licenziato alti dirigenti come Dan Caldwell, Darin Selnick e Colin Carroll e mentre alcuni dei suoi più stretti consiglieri iniziano a lanciare allarmi sull’operato del segretario.
In particolare il suo ex addetto stampa, John Ullyot: “È stato un mese di caos totale al Pentagono. Dalle fughe di notizie di piani operativi ai licenziamenti di massa, la disfunzione è ora una grande distrazione per il presidente Trump, che merita di meglio dalla sua leadership”, ha detto Ullyot in una dichiarazione ottenuta dalla Cnn.
Il nuovo chat-gate solleva ulteriori preoccupazioni su Hegseth, già fortemente criticato tra gli attuali ed ex funzionari, proprio mentre Washington è impegnata in una lunga e sanguinosa operazione militare contro gli Houthi. “Anche i più accaniti sostenitori del segretario come me lo devono ammettere: l’ultimo mese è stato un vero e proprio tracollo al Pentagono – e ora questa situazione sta diventando un vero problema per l’amministrazione”.





