Era il 2014, e la Regina Elisabetta aveva in programma un incontro con Papa Francesco, nominato da solo un anno. Tradizione vuole che le regine indossino abiti neri con maniche lunghe e capo coperto. In quell’occasione, tuttavia la sovrana si concesse più elasticità rispetto a questo dress code così formale. Infatti, solo alle sovrane cattoliche (e a quelle monegasche) è concesso di indossare il bianco, secondo il cosiddetto privilegio del bianco.
La Regina Elisabetta ha infranto il dress code per Papa Francesco

La sovrana non aveva infatti il privilegio del bianco, in quanto anglicana. Per l’occasione non aveva avuto tempo per un cambio d’abito, per questo aveva deciso di indossare uno dei suoi celebri e tanto amati tailleur. Nello specifico il colore era pastello, di un bellissimo color lilla. Pare che fu proprio Bergoglio a dirle: “Ma no, vieni così come sei”, evitando sia l’utilizzo del nero, sia di cambiarsi d’abito. Dress code che la sovrana conosceva bene: durante il suo regno ha infatti incontrato ben sei papi, e visitato quattro volte lo Stato Vaticano.
Il primo incontro di Elisabetta nella sede vaticana avviene nel 1951: ha 25 anni e si presenta come erede al trono. All’epoca il Papa è Pio XII, e lei indossa un abito nero a maniche lunghe con il capo coperto. Anche nel 1961 insieme al principe Filippo duca di Edimburgo, che aveva sposato nel 1947, si reca in udienza da Papa Giovanni XXIII. Papa Roncalli aveva affermato che “La sua presenza in Vaticano corona nel modo più felice la serie di dimostrazioni di amicizia che hanno segnato le relazioni tra il Regno Unito e la Santa Sede”. Un’altra occasione in cui la sovrana ha incontrato un Papa senza rispettare il dress code è il 2010, ma perché non è avvenuto in Vaticano. È accaduto infatti in occasione del viaggio apostolico di Papa Benedetto XVI in Gran Bretagna, per la beatificazione del cardinale John Henry Newman.
Marianna Soru
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