Un totale di nove scosse, con la più forte di 6.2 di magnitudo: il terremoto a Istanbul ha registrato oltre 150 feriti. La scossa più forte è stata registrata a 10 chilometri dalla costa della città, mentre il suo epicentro è stato localizzato a circa 40 chilometri a sud-ovest di Istanbul, nel Mar di Marmara. Secondo l’Afad (la Disaster and Emergency Management Authority, l’agenzia turca responsabile per la gestione dei disastri e delle emergenze) sono state in realtà tre le scosse registrate. La più forte, di magnitudo 6.2, è delle 11.49 (ora italiana, un’ora indietro rispetto alla Turchia). La seconda, di magnitudo 4.4, è delle 11.51; la terza di 4.9 è stata registrata alle 12.02.
Terremoto Istanbul, scossa di 6.2 magnitudo

A dare dettagli sulla disastrosa situazione è stato il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya. Sul suo profilo social ha scritto: “Nella zona di Silivri, nel Mar di Marmara a Istanbul, si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine. AFAD e tutti i nostri enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni”. Inoltre, ha aggiunto: “Possa Dio proteggere il nostro Paese e il nostro popolo dai disastri.”
Paradossalmente a creare più danni è stato il panico scatenato dalle scosse. Infatti molte persone si sono lanciate dalle finestre delle proprie case: 151 sono rimaste ferite e si trovano in cura in ospedale. La prefettura della città ha fatto sapere che “Continua negli ospedali il trattamento per 151 persone che si sono lanciate dall’alto peril panico durante il terremoto. I feriti non sono in pericolo di vita”. Inoltre, oggi nel Paese è festa nazionale: si commemora la fondazione della Grande Assemblea Nazionale che nel 1920 aprì la strada alla Repubblica. In Turchia invece la ricorrenza si celebra il 19 ottobre.
Marianna Soru
Seguici su Google News





