Milena Brandão ha iniziato a stare malissimo il 24 aprile scorso, lamentando forti dolori alla testa e alla gamba, sonnolenza, mancanza di appetito e svenimenti e così i genitori l’hanno portata per la prima volta in ospedale.
“Il medico ha detto che si trattava di dengue, ma non ha fatto alcun esame. Ci ha detto di riportarla a casa e di somministrarle dipirone”. Due giorni dopo la famiglia ha riportato Milena in ospedale, perché non riusciva a camminare. Anche questa volta i dottori hanno rimandato a casa la ragazzina, che è dovuta però ritornare dai medici poco dopo. Era svenuta nel bagno di casa e aveva perso conoscenza. Quando si è risvegliata, “si è messa una mano sulla testa e ha urlato di dolore“.
Dopo il ricovero, Milena ha avuto il primo arresto cardiaco e da quel giorno non si è più svegliata. “Le sue condizioni sono peggiorate, con due o tre arresti cardiaci al giorno. Ha avuto 13 arresti in totale. Non le era mai capitato prima. C’è stato un giorno in cui ha avuto sette arresti respiratori. A volte le facevano massaggi e altre volte le davano scariche con un defibrillatore”, questo il racconto della madre.
Una volta dimessa, le sue condizioni hanno però continuato a peggiorare e da quel momento per Milena Brandão è iniziato un vero e proprio calvario, che si è concluso tragicamente venerdì 2 maggio, quando la famiglia ha preso la terribile decisione di spegnere le macchine che tenevano in vita l’attrice e modella brasiliana di appena 11 anni.
A dare il triste annuncio della scomparsa di Milena Brandão sono stati i genitori Thays e Luiz Brandão che hanno ricordato sui social la figlia scomparsa in giovanissima età e ad un’agenzia di stampa locale, la G1, hanno raccontato gli ultimi giorni di vita della ragazzina.
La madre su Instagram ha scritto: “Lettera aperta alla mia piccola. Il 2 maggio abbiamo perso la nostra bambina, ma sono sicura che sia tra le braccia del nostro Padre Onnipotente e in un posto meraviglioso dove giocare”. Poi ha aggiunto: “I ricordi che abbiamo trascorso insieme rimarranno impressi nella mia memoria e non dimenticherò mai la tua gioia che contagiava tutti intorno a te. Bambina mia, mi manchi già ora che non ci sei e so che mi mancherai ancora di più nei giorni a venire”.





