Fra vincitori annunciati e grandi sorprese, ieri sera sono stati assegnati i David di Donatello 2025 durante una serata-evento su Rai 1 condotta da Elena Sofia Ricci e Mika. A trionfare sono state le donne: 7 David a Vermiglio di Maura Delpero mentre L’arte della gioia di Valeria Golino e Gloria! di Margherita Vicario hanno conquistato 3 premi a testa. Delusione per Paolo Sorrentino (zero premi su 15 nomination) mentre Elio Germano si conferma uno dei miglior attori italiani con il suo sesto David vinto per Berlinguer – La grande ambizione
Film vincitore del Leone d’Argento alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Vermiglio ha trionfato (a sorpresa) ieri sera vincendo ben 7 premi David. Compreso quello per il Miglior film ma soprattutto il David alla Miglior regia a Maura Delpero che, come ha ricordato la conduttrice Elena Sofia Ricci, non era mai stato vinto da una donna. Il film ha vinto anche per la Miglior sceneggiatura e anche 4 David tecnici: Miglior casting, Migliore produttore, Migliore fotografia e Miglior suono.
Elio Germano ieri sera si è portato a casa il suo sesto David di Donatello per la migliore interpretazione maschile con Berlinguer – La grande ambizione. Tecla ha vinto il David come Miglior attrice grazie a L’arte della gioia di Valeria Golino. Molto emozionata, l’attrice ha voluto dedicare il premio «ai corpi liberi e non cancellati nelle loro identità».
Arrivato a Roma insieme alla fidanzata Kylie Jenner, la star di Dune ha ricevuto il premio speciale ed è salito sul palco ringraziando in primis Luca Guadagnino. «La persona più importante per la mia carriera» ha dichiarato l’attore, lanciato proprio dal regista italiano con Call Me By Your Name nel 2017.
Tutti i vincitori dei David di Donatello 2025:
- Miglior film: Vermiglio di Maura Delpero
- Migliore regia: Vermiglio di Maura Delpero
- Miglior esordio alla regia: Gloria! di Margherita Vicario
- Migliore sceneggiatura originale: Vermiglio di Maura Delpero
- Migliore sceneggiatura non originale: L’arte della gioia di Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo
- Migliore produttore: Vermiglio – Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero (Cinedora con Rai Cinema, in collaborazione con Charades – Francia, e Versus – Belgio)
- Migliore attrice protagonista: Tecla Insolia per L’arte della gioia
- Migliore attore protagonista: Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione
- Migliore attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia
- Migliore attore non protagonista: Francesco Di Leva per Familia
- Miglior casting: Vermiglio – Stefania Rodà, Maurilio Mangano
- Migliore autore della fotografia: Vermiglio – Mikhail Krichman
- Migliore compositore: Gloria! – Margherita Vicario, Davide Pavanello
- Migliore canzone originale: Gloria!
- Musica: Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio
- Testi: Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio
- Interpretazione: Margherita Vicario
- Migliore scenografia: Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – Scenografia: Tonino Zera; Arredamento: Carlotta Desmann, Maria Grazia Schirripa
- Migliori costumi: Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – Massimo Cantini Parrini
- Miglior trucco: Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – Alessandra Vita
- Trucco prostetico/special make-up: Valentina Visintin
- Miglior acconciatura: Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – Aldo Signoretti, Domingo Santoro
- Miglior montaggio: Berlinguer – La grande ambizione – Jacopo Quadri
- Migliore suono: Vermiglio
- Presa diretta: Dana Farzanehpour
- Montaggio del suono e creazione suoni: Hervé Guyader
- Mix: Emmanuel De Boissieu
- Migliori effetti visivi (VFX): Napoli – New York – Supervisore: Victor Perez
- Miglior documentario: Lirica ucraina – Francesca Mannocchi
- Miglior cortometraggio: Domenica sera – Matteo Tortone
- Miglior film internazionale: Anora – Sean Baker
- David Giovani: Napoli – New York – Gabriele Salvatores
- David dello Spettatore: Diamanti – Ferzan Özpetek
- David alla Carriera: Pupi Avati
- David Speciale: Ornella Muti, Timothée Chalamet
- Premio Cinecittà David 70: Giuseppe Tornatore





