Ambra Sabatini, classe 2002 di origine toscana, che ha vinto l’oro nei cento metri a Tokyo 2022. La vita della ragazza è cambiata drasticamente quando aveva solo diciassette anni, quando è stata vittima di un incidente mentre si trovava sullo scooter in compagnia del papà che la stava accompagnando, come aveva fatto molte altre volte, a un allenamento. Una macchina ha però invaso la loro corsia mentre stava effettuando un sorpasso e li ha colpiti. La ragazza ha subito l’amputazione della gamba, ma questo non l’ha fatta desistere dalla volontà di continuare a correre.
A unire Alessandro Galatoto e Ambra Sabatini non c’è solo il sentimento, ma anche la comune passione per lo sport. Il ragazzo, infatti, pratica atletica. I due si sono conosciuti prestissimo, quando frequentavano le scuole medie, ma non hanno voluto affrettare i tempi. Un amore nato poco a poco. I due erano amici, poi l’incidente di Ambra nel 2019, quello nel quale ha perso la gamba e che poi l’ha proiettata nell’atletica paraolimpica, li ha uniti fino a far scoprire a entrambi il loro reale sentimento l’uno per l’altra. Anche lui fa sport, anche lui fa atletica. Uno degli aspetti che li unisce. Quando Ambra era in ospedale dopo l’incidente volle farsi accompagnare dai genitori a farle visita.
«Dell’incidente ricordo tutto perché sono rimasta sempre cosciente. Stavo andando all’allenamento in scooter con mio padre, quando una macchina ha invaso la nostra corsia. Ci ha colpito di striscio, ma il ginocchio è rimasto incastrato al montante della macchina durante l’urto. Sono stata molto fortunata perché dietro di me, per puro caso, c’era una camionetta dei vigili dei fuochi e hanno agito prontamente stringendomi la gamba con il laccio emostatico».
“Ambra è una roccia – ha detto Alessandro a La Nazione – Dopo l’incidente già parlava di tornare a correre, di Olimpiadi. Ha compiuto un percorso perfetto”.





