Il Lussemburgo fa il suo grande ritorno all’Eurovision Song Contest 2025 grazie alla voce di Laura Thorn, giovane cantante e insegnante di musica. È lei a salire sul palco di Basilea per provare a entrare nella rosa degli artisti finalisti con il brano La poupée monte le son

La poupée monte le son, cantanta da Laura Thorn, è un brano pop in lingua francese che fonde sonorità moderne con un’estetica retrò. Il titolo, che si traduce in “La bambola alza il volume”, è un chiaro riferimento al classico eurovisivo Poupée de cire, poupée de son di France Gall, vincitore per il Lussemburgo nel 1965. Il testo reinterpreta la figura della “bambola” in chiave contemporanea, trasformandola in un simbolo di emancipazione e autodeterminazione.

Chi è Laura Thorn

Laura Thorn è nata in Lussemburgo il 22 gennaio 2000 sotto il segno dell’Aquario. Appassionata di musica fin da bambina, si dedica al mondo delle sette note fin dall’età di otto anni, studiando in particoalre solfeggio, pianoforte, violoncello e danza.

Inizialmente si avvicina al mondo della musica grazie a un innato amore per la musica classica. Successivamente, intraprende un percorso diverso e ottiene un master in teoria musicale, in pedagogia musicale e in canto moderno presso l’Istituto superiore di musica e di pedagogia di Namur, in Belgio.

Una volta completata la sua formazione, torna in Lussemburgo e dal settembre 2024 comincia a insegnare canto presso il Conservatorio di Esch-sur-Alzette. Una prima grande svolta nella sua carriera, seguita subito dopo da quella che potrebbe cambiare per sempre la sua vita.

Nello stesso anno viene infatti contattata da Julien Salvia e Ludovic-Alexandre Vidal, autori parigini alla ricerca di un’interprete per il loro brano, La poupée monte le son. Il brano piace in maniera particolare a Laura, che decide di prestare la sua voce per inciderlo e, nel novembre del 2024, viene scelta proprio con questa canzone come una delle partecipanti al Luxembourg Song Contest 2025.