Nato da un’idea di Marcel Bezençon dell’EBU (Unione europea di radiodiffusione), l’Eurovision Song Contest si ispira al Festival di Sanremo italiano. Il primo concorso si tenne il 24 maggio 1956, a Lugano in Svizzera, quando parteciparono solo sette nazioni: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e la Svizzera. Accompagnati da un’orchestra dal vivo e semplici canzoni da cantare insieme su ogni stazione radio. Da li a poco il contest è diventato una vera tradizione paneuropea.

Il concorso è stato uno dei primi tentativi di trasmettere un evento televisivo in diretta su un grande mercato internazionale. La vincitrice della prima edizione, nel 1956, dell’Eurovision Song Contest fu Lys Assia con “Refrain” per la Svizzera. Purtroppo non esiste nessuna registrazione televisiva dello show, fatta eccezione della scena finale, durante la quale Lys eseguì la canzone vincitrice. Lys Assia è l’unica concorrente svizzera ad aver mai vinto l’Eurovision Song Contest, poiché l’altro vincitore della Svizzera, Céline Dion, è franco-canadese.

La struttura del primo Contest e la bassa adesione

I “paesi fondatori” presentarono ognuno due canzoni, con l’obbligo di non superare i 3 minuti e mezzo di durata. Tutti i Paesi partecipanti dovettero scegliere due membri della giuria con il compito di votare in modo segreto le canzoni. Solo i giurati lussemburghesi non poterono partecipare all’evento a Lugano, così l’EBU permise ai giurati svizzeri di votare al loro posto. Coloro avevano il compito di votare per qualsiasi Paese anche per il proprio. Il programma condotto da Lohengrin Filipello durò poco più di 1 ora e 40 minuti. L’orchestra dal vivo che accompagnò i partecipanti in gara era composta da 24 musicisti e guidata da Fernando Paggi.

Il primo Eurovision Song Contest, datato 1956, non ebbe un consistente numero di adesioni come oggi. Le emittenti provenienti da Austria, Danimarca e Regno Unito non riuscirono a rispettare la scadenza per la partecipazione. Solo gli artisti solisti potevano partecipare al concorso. I gruppi erano banditi, una regola abolita solo negli anni ’70. L’Irlanda è il paese di maggior successo al concorso, con ben 7 vittorie alle spalle. A seguire la Svezia che ha vinto il concorso 6 volte, mentre Lussemburgo, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito hanno vinto 5 volte.

L’Eurovision Song Contest dopo la pandemia

L’Eurovision Song Contest ha avuto luogo 64 volte ma ha 67 vincitori. La motivazione a questa ambiguità è che nel 1969, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Francia, salirono in classifica con equal punteggio. In mancanza di regole per risolvere le situazioni di parità, l’EBU ha dovuto dichiarare vincitori tutti e 4 i concorrenti. Nel 2020 il Contest è stato annullato, dopo ben 64 anni, per via della diffusione del COVID-19 in tutta Europa.

Il 66° Eurovision Song Contest si è svolto al Pala Olimpico di Torino e si è concluso con il trionfo dei Kalush Orchestra con “Stefania”: un’ode ad una madre, che è diventata la prima canzone rap a vincere l’Eurovision.

Silvia Colaiacomo