Dopo che la società di investimento del miliardario australiano Brett Blundy ha aumentato la sua partecipazione in Victoria’s Secret, il brand è corso immediatamente ai ripari. È in fase di preparazione infatti un piano per i diritti degli azionisti, che nel settore è chiamato piano della “pillola avvelenata”, che riguarda i diritti degli azionisti a durata limitata.
Brett Blundy vs Victoria’s Secret? Brand di lingerie sulla difensiva

La presidente del consiglio di amministrazione Donna James ha infatti spiegato che la manovra servirà a “proteggersi da tattiche volte ad acquisire il controllo della società senza pagare a tutti gli azionisti un premio adeguato per tale controllo”, come da lei stessa affermato. Ma come mai questa contromisura? Durante le prime contrattazioni le azioni di Victoria’s Secret erano in leggero rialzo: 22,87 dollari. Qui la BBRC International Private Limited, azienda controllata da Blundy, ha aumentato la sua partecipazione in Victoria’s Secret già da marzo. Poi, ad aprile di quest’anno, la società di investimento deteneva circa 10,31 milioni di azioni, il che significa che si tratta di una partecipazione di circa il 13% nel produttore di lingerie.
BBRC ha poi acquistato azioni di Victoria’s Secret per quasi tre anni ma senza fornire le informazioni richieste, violando le norme antitrust statunitensi, come affermato dal rivenditore specializzato; la società di investimento ha poi corretto i propri documenti. Questa manovra consentirà di acquisire fino al 49,99% delle azioni con diritto di voto, dopo un periodo di attesa obbligatorio che si concluderà il 21 maggio alle 23:59. Per questo, secondo il piano, Victoria’s Secret emetterà un diritto per azione il 29 maggio, che diventerà attivo solo se un azionista acquisirà una quota pari o superiore al 15%. Ad ora, la BBRC non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Reuters.
Marianna Soru
Seguici su Google News





