Una vicenda giudiziaria diventata simbolo della lotta alla protezione del Made in Italy e della moda italiana. Lo ha annunciato il ministro del Made in Italy Adolfo Urso al Tavolo La Perla a Bologna, presso lo stabilimento di via Mattei. Il ministro ha detto “Il simbolo del Made in Italy sarà rilanciato da un investitore che garantirà marchio, sito produttivo e tutti gli occupati”.
La Perla è salva: trovato l’acquirente

Il ministro ha espresso parole di trionfo per la conclusione della vicenda. “La Perla è salva! Sono qui con voi, perché questa era la battaglia del Made in Italy e l’abbiamo combattuta insieme, senza mai mollare. Grazie all’impegno straordinario dei commissari, dei curatori italiani, dei liquidatori inglesi e dello staff del Mimit, abbiamo individuato una soluzione industriale per una delle crisi più emblematiche del settore moda, tra le più complesse mai affrontate dal Ministero, per la prima volta alle prese con più procedure in diversi Paesi, con una complessità legale che appariva inestricabile. Un grande successo frutto di un lavoro di squadra”.
Spiega inoltre quale sarà il percorso del marchio, ora affidato a un nuovo gestore. “Siamo pronti ad assegnare La Perla a un soggetto unitario che ha manifestato il proprio interesse per il marchio, il sito produttivo e i lavoratori, presentando un progetto industriale concreto per il rilancio di questa storica realtà, icona della moda italiana. Abbiamo voluto che questo momento decisivo si svolgesse qui, nel sito produttivo di Bologna. Lo dico qui, di fronte ai sindacati, ai lavoratori e alle istituzioni di questo territorio, perché lo devo alle lavoratrici che avevo incontrato all’inizio di questa vertenza e che mi hanno spronato a non mollare. Qui, in questo stabilimento è cominciata la storia di una grande icona del Made in Italy e qui si misura la resilienza del Made in Italy che stupisce e affascina il mondo”.
Marianna Soru
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