Nella nuova udienza del processo contro Diddy, nella giornata di ieri 29 maggio è apparsa davanti alla corte un’ex assistente personale in qualità di testimone, parlando delle dure condizioni nelle quali ha affrontato il rapporto lavorativo nel quale al tempo stesso è stata esposta ad abusi fisici da parte del rapper.

L’ex assistente personale di Combs che ha testimoniato sotto lo pseudonimo Mia, ha trascorso gran parte della giornata dando voce alla sua testimonianza come in precedenza aveva fatto l’ex stilista del rapper, Deonte Nash con la quale sono state incrociate le dichiarazioni. Entrambi i testimoni sono amici stretti di Cassie Ventura, che hanno conosciuto mentre lavoravano per Diddy e la cantante che era stata arruolata sotto l’etichetta discografica dell’ex fidanzato era al tempo stesso sarebbe stata vittima di abusi sessuali per circa un decennio. La donna chiamata a testimoniare ha raccontato alla giuria dei dettagli dolorosi risalenti al periodo nel quale era alle dipendenze del rapper tra il 2009 ed il 2017, nel quale il datore di lavoro era legato alla Ventura.

Diddy, la testimonianza dell’ex assistente personale

Mia ha parlato di diverse occasioni nelle quali Combs ha avuto un comportamento violento con l’ex fidanzato ed il pericoloso atteggiamento nei confronti della testimone nel corso degli anni, che si trasformava improvvisamente da mentore e sostegno ad una vera e propria crudeltà, a un abuso violento e sessuale. “Mi umiliava, mi bestemmiava, si accaniva su quanto fossi incompetente e stupida”, ha dichiarato l’ex assistente asserendo di essere stata aggredita in diverse occasione, la prima in occasione del 40esimo compleanno del rapper. In quel caso sul corpo di Mia sono state versati tre shot di vodka, prima che Diddy mettesse la sua mano sotto l’abito della donna.

In un altro episodio accaduto raccontato davanti alla corte, si era svegliata in un letto a castello, con Combs sopra di lei, che quando le è stato chiesto se voleva fare sesso con lui, ha detto di no e che “E finita subito”. In qualità di sua assistente personale, Mia aveva la sua stanza nella casa di Combs, ma lui si rifiutava di permetterle di chiudere a chiave la porta: “Questa è casa mia e nessuno chiude le porte a chiave” le aveva detto all’epoca, aggiungendo al tempo stesso che gli uomini della sicurezza non si rifiutavano di avere questa privacy ed avevano le porte delle camere da letto chiuse a chiave. Nel corso della testimonianza la donna ha parlato di aver lavorato cinque giorni ininterrottamente senza dormire: “Ho avuto un crollo fisico, mi è venuto meno l’udito, mi sembrava di essere sott’acqua, non avevo l’equilibrio, avevo la vista annebbiata, all’improvviso ero isterica e non riuscivo a smettere di piangere, a quel punto Puff ha detto che poteva andare a dormire

Diddy Il rapporto tra l’ex assistente personale e Cassie Ventura

La donna ha parlato anche del suo salario annuale che doveva ammontare a 55mila dollari l’anno, a fronte dei 50mila ricevuti. Come in precedenza hanno fatto gli altri testimoni, anche Mia ha confermato gli abusi del rapper nei confronti dell’ex Cassie Ventura. Nel corso degli anni l’ex assistente di Combs e Cassie sono diventate grandi amiche. Ma il comportamento oscuro e gli scatti di violenza di Combs nei confronti della fidanzata erano una minaccia costante. Questo è stato descritto in dettaglio in tribunale, a partire dal caso di cui ha testimoniato Nash mercoledì, quando il rapper ha fatto sgorgare sangue dalla testa di Ventura, dopo che entrambi avevano detto che l’aveva sbattuta contro la struttura del letto.

“È stato così veloce, ma mi sembrava di essere al rallentatoreHo visto che afferrava Cass e non sono riuscita ad arrivare abbastanza in fretta. La pedana del letto era la più affilata che avessi mai visto, lui l’ha lanciata e lei ha sbattuto la testa contro l’angolo del letto. … Aveva una cicatrice piuttosto grande sulla fronte, che era spaccata e da cui usciva sangue”. Quando Combs si arrabbiava, “la punizione era imprevedibile e terrificante”, ha detto alla corte. Mia ha descritto l’ira di Diddy dopo che lei e Ventura erano andate di nascosto a una festa nella casa di Prince a Beverly Hills, che aveva portato a un’aggressione in pubblico contro l’ex fidanzata interrotta dalla squadra di sicurezza dell’artista di Minneapolis ed alla sua sospensione senza stipendio dal lavoro.

Ho visto il suo cappello a forma di secchio entrare dall’ingresso…Ci siamo guardate negli occhi e io e Cass abbiamo iniziato a correre attraverso la casa per uscire dal cortile, cercando di scappare e nasconderci lì. Puff ha preso Cass, l’ha raggiunta, l’ha presa, l’ha buttata a terra e ha iniziato ad aggredirla”. Dopo la testimonianza, le discussioni tra gli avvocati dell’accusa e della difesa e il giudice Subramanian hanno indicato che mentre l’accusa potrebbe concludere il suo caso prima del previsto, la difesa potrebbe cambiare alcune delle sue strategie e avere bisogno di più tempo. Il giudice sta elaborando una richiesta preliminare per ottenere più tempo fuori dal tribunale con Combs, che ogni notte viene rimandato in un centro di detenzione di Brooklyn. Gli avvocati della difesa hanno detto che vorrebbero potersi sedere con Combs per discutere del caso fino alle 22.00 di ogni sera.

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